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Roma – Il Pd rischia di perdere la storica sede di Berlinguer: il viterbese Sposetti batte cassa.
Sedici circoli in vendita a Roma, tra cui Ponte Milvio. Nel quarantennale della morte di Berlinguer, il partito affronta divisioni e debiti.
Il Pd si trova a fare i conti con una crisi che mette a rischio alcune delle sue sedi storiche. Tra queste, il circolo di Ponte Milvio a Roma, luogo simbolico in cui fu iscritto Enrico Berlinguer e oggi arricchito da una mostra dedicata al leader comunista. Nel quarantennale della sua morte, la notizia che la sezione potrebbe finire all’asta scuote il partito e divide gli ex compagni.
A sollecitare il saldo dei debiti è l’associazione guidata da Ugo Sposetti, storico viterbese ed ex tesoriere dei Ds. “Se il Pd vuole acquistare gli spazi, può fare un’offerta equa”, ha dichiarato Sposetti, difendendo la sua posizione. Per lui, non si tratta di un attacco politico ma di una necessità dettata dai bilanci in rosso.
La questione coinvolge sedici circoli nella capitale, da Centocelle a Ostia Antica, con parlamentari e dirigenti che chiedono un intervento rapido della dirigenza del partito. Tra loro Nicola Zingaretti, Cecilia d’Elia e Francesca Del Bello, presidente del II Municipio, legata alla storica sezione di San Lorenzo.
Intanto, l’offerta di circa un milione di euro presentata dal tesoriere del Pd Michele Fina per ripianare i debiti sarebbe stata respinta. Non è detto che l’operazione possa concludersi prima dell’assemblea fissata per il 20 gennaio, lasciando il destino delle sedi nelle mani di un possibile intervento del tribunale.
I circoli a rischio rappresentano non solo un pezzo di storia della sinistra italiana, ma anche un simbolo di identità politica. Mentre cresce l’appello a salvare questi luoghi, le divisioni interne al partito sembrano allontanare la possibilità di una soluzione condivisa.
