Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ancora una volta, sono costretto a smentire la sindaca chiara Frontini che, per quanto riguarda la questione termale, si attribuisce dei meriti riguardo a risultati che non le appartengono.
Viterbo – Il Bagnaccio chiuso – Nel riquadro la sindaca Frontini
Voglio ricordare che il bando, per riaprire il Bagnaccio, fu elaborato e poi completato nel periodo commissariale del prefetto Scolamiero, ci sono voluti oltre due anni per pubblicarlo e chissà quanto ancora dovremo aspettare per l’affidamento definitivo.
Dell’importo per circa 120 mila euro, finalizzato alla la riqualificazione del Bullicame e finanziato dalla passata amministrazione, si sono perse le tracce.
Per quanto riguarda la chiusura del pozzo delle Zitelle (ex Itet), dal quale andavano in dispersione 8/9 litri al secondo, i lavori sono iniziati con l’amministrazione Arena e terminati con il periodo commissariale Scolamiero.
Ad oggi esiste ancora una dispersione di oltre cinque litri secondo di acqua termale relativamente alla parte di competenza privata, nonostante l’amministrazione avesse ottenuto, sin da giugno 2022, il nullaosta per procedere.
Giovanni Arena
Completamente abbandonato, da questa amministrazione, il percorso che avevamo avviato insieme alla regione con il progetto di Federterme per predisporre il bando pubblico delle terme ex Inps. Anzi, più volte la sindaca si è espressa negativamente sulla riapertura dello storico impianto termale.
Per quanto riguarda le terme private del Palliano ,queste sono state aperte solo grazie alla tenacia della famiglia Belli. In conclusione, in due anni e mezzo la sindaca Frontini non ha fatto nulla per le terme. Però i suoi comunicati assomigliano sempre più alle battute di Crozza quando imita Vincenzo De Luca, ex sindaco di Salerno , che si vantava di aver portato lui l’energia elettrica nella città campana ancora allo stato primitivo.
Giovanni Arena
ex sindaco di Viterbo

