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Viterbo – (sil.co.) – Truffatore seriale riesce a farsi consegnare dalla vittima 1500 euro di anticipo per un trattore fantasma, che a distanza di un paio di anni gli è costato la revoca della sospensione condizionale della pena.
Ergo, quando la sentenza sarà passata in giudicato, l’imputato, un quarantenne calabrese originario di Crotone, dovrà scontare in carcere la condanna a 9 mesi di reclusione per truffa che gli è stata inflitta assieme a una multa di 150 euro mercoledì dal giudice monocratico del tribunale di Viterbo.
Parte offesa un agricoltore della provincia di Viterbo, che si era invaghito di un trattore in vendita su un sito specializzato. Convinto di fare un buon affare ha accettato di inviare al venditore un bonifico di 1500 euro a titolo di anticipo su una carta PostePay a lui intestata.
Si è reso conto di essere stato truffato quando del trattore non ha visto traccia e il “venditore” si è volatilizzato. Gli resta la soddisfazione della condanna
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
