- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Abbiamo un becco inquieto e aggressivo in paese, sta creando problemi ai cittadini…”

Condividi la notizia:

Vasanello – Pubblichiamo il simpatico racconto del sindaco di Vasanello, Igino Vestri, sul salvataggio del becco in paese che girovagava impaurito e spaesato per il borgo.

È sabato 7 dicembre, il giorno prima della festività “dell’Immacolata Concezione”, la vigilia di una grande  festa. In paese fervono i preparativi per il giorno dopo, l’8 dicembre, anche per l’accensione dell’albero in piazza.

Tutti i bambini e le bambine sono già pronti ai canti di rito per il grande evento, tutte le famiglie utilizzano il proprio tempo per le ultime spese: gli addobbi e le  luci, tutti sono già pronti all’approssimarsi del Natale.

Vasanello - Un becco in giro per il paese

Vasanello – Un becco in giro per il paese


Ma gli imprevisti  ci sono sempre, non mancano mai. Alle 10,27 la comandante dei carabinieri mi chiama: “Sindaco, abbiamo un problema in paese, proprio al centro del paese c’è una grossa capra, anzi un becco,  inquieto e aggressivo forse perché impaurito, che sta creando non pochi problemi alle persone”.

La mia risposta al momento è stata spontanea, naturale, come chiunque altro l’avrebbe data nell’immediatezza: “Ma sto becco non aveva null’altro da fare? Ci mancava pure lui  a rompere le palle? Non bastano  i problemi che ogni giorno dobbiamo affrontare?”.

Nel frattempo i carabinieri insieme agli agenti di polizia locale presidiano immediatamente il sito, per motivi di sicurezza ovviamente, ed essendo io  impossibilitato ad intervenire mi sostituisce in loco il mio vicesindaco, Francesco Ricci, sempre disponibile e presente a  risolvere le problematiche e le situazioni di urgenza.

Da qui si apre il mondo dei contatti e delle telefonate per cercare la risoluzione del problema. La asl interviene tempestivamente e poco dopo due dottoresse sono sul posto per verbalizzare la situazione e aiutare a porre rimedio a quanto accaduto.

Igino Vestri

Igino Vestri


Io nel frattempo mi libero, do il cambio al mio vicesindaco e parlo sia con la comandante dei carabinieri che con le dottoresse della asl presenti che mi relazionano: “Il “becco” è suo, è sotto la sua responsabilità, non è identificato da contrassegni, sembra non abbia un “padrone” e quindi può decidere lei se abbatterlo (per poi portarlo all’inceneritore). Ovviamente se ritiene che possa creare problemi di pubblica incolumità”.

Nel frattempo “il becco”, di una settantina di chili e con due corna lunghe una cinquantina di centimetri, dopo aver saltato di giardino in giardino si era coricato all’interno di una pertinenza abitativa, forse stanco o forse impaurito dalla gente che nel frattempo stava tentando (fortunatamente allontanata dai carabinieri, per non farlo innervosire ulteriormente) di avvicinarsi per curiosare.

Alla domanda delle dottoresse della asl ho esitato solo 5 secondi a rispondere: “Sinceramente il becco mi mancava, da quando sono sindaco sono tutore di numerosi bambini ma non avrei mai immaginato di tutelare nel mio mandato anche un caprone. Comunque  – continuo – il becco non si abbatte, per ora è calmo e tranquillo, evitiamo avvicinamenti, mettiamoci in contatto con un veterinario per sedarlo e cerchiamo un posto per ospitarlo”.

Non nascondo che alla mia immediata risposta ho avuto modo di scorgere, sia nel volto delle dottoresse che nello sguardo della comandante dei carabinieri, un cenno di soddisfazione, un celato consenso, anzi quasi un assenso alla mia decisione che ho percepito  con molta soddisfazione.

Abbiamo quindi contattato il veterinario della asl per sedare “il becco” e innumerevoli aziende e fattorie per cercare di ospitare successivamente l’animale. Gli amici dell’Enpa ci hanno aiutato e hanno attivato immediatamente il tam tam dei social e subito dopo, finalmente, abbiamo trovato attraverso il rifugio Hope di Nepi la giusta ospitalità per il nostro “immigrato caprone”.

Vasanello

Vasanello – Castello e chiesa


Alle 14,30 il caprone già dormiva e allo stesso momento i ragazzi del rifugio lo hanno caricato nel furgone per accompagnarlo nella sua nuova location.

Per questa vicenda conclusasi a lieto fine mi sento veramente di ringraziare: il mio vice sindaco Francesco Ricci, la comandante dei carabinieri di Vasanello e i suoi colleghi, gli agenti di polizia locale  e gli operai del comune di Vasanello, gli amici dell’Enpa, che subito si sono attivati per aiutarci a risolvere il problema, le dottoresse ed il veterinario della asl, tempestivi e collaborativi, i meravigliosi ragazzi del rifugio Hope di Nepi.

I residenti del luogo per aver fortemente sostenuto a favore della salvezza dell’animale, compreso chi involontariamente lo ha ospitato nel proprio giardino pur ricevendo qualche danno; e perché no, un ringraziamento va anche a chi forse sorriderà su questa vicenda o magari la deriderà asserendo: “Ma tutto sto casino per un becco? Tutte queste energie, questo spiegamento di forze per un caprone?”.

“Beh dai”, rispondo a queste persone ammesso che ce ne saranno, ne valeva veramente la pena, d’altronde si è trattato di solo 4 ore, ma spese bene da parte di tutti: la solidarietà, la condivisione, il rispetto, anche per gli animali in questi periodi per noi così aridi, non fa mai male, anzi migliora sicuramente il nostro modo di vivere.

Buon Natale, anche al becco ovviamente.

Igino Vestri
Sindaco di Vasanello 


Condividi la notizia: