Viterbo – “Otello, uomo semplice ma tutto d’un pezzo, aveva tra le dimensioni fondamentali della sua vita quella della fede”, così don Flavio Valeri durante i funerali di Otello Ranucci, celebrati ieri pomeriggio nella chiesa del Sacro Cuore al Pilastro. Parole che hanno riassunto la personalità di un uomo che, con il suo lavoro e il suo spirito, ha segnato un’epoca per la città di Viterbo.
Il bar Schenardi – Nel riquadro: Otello Ranucci
La chiesa è stata teatro di un commiato carico di emozione e gratitudine. Don Flavio ha ricordato non solo la carriera di Otello come barman del Gran Caffè Schenardi, ma anche il suo senso dell’umorismo e la forza con cui ha affrontato le difficoltà della vita, soprattutto negli ultimi anni segnati da problemi di salute. “Quanti amici si ritroverà nel cielo – ha detto il sacerdote – a cominciare dalla sua amata moglie Teresina, con la quale ora si ricongiunge”.
I funerali di Otello Ranucci
Un momento di particolare commozione è stato dedicato ai figli Paolo e Gianni per l’amore e la dedizione con cui hanno accompagnato il padre fino all’ultimo: “Non lo hanno mai lasciato solo, donandogli il sostegno necessario nei momenti più difficili”.
Una vita lunga e ricca di incontri
Otello Ranucci si è spento venerdì 29 novembre all’età di 97 anni, ricoverato presso la clinica Nuova Santa Teresa. Con lui, Viterbo perde una figura iconica che ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura cittadina e nella storia della ristorazione italiana.
Dietro il bancone del Gran Caffè Schenardi, Ranucci non era solo un barman, ma un maestro di relazioni umane, capace di accogliere tutti con il sorriso e di trasformare un semplice caffè in un momento di connessione e convivialità. La sua presenza ha reso il locale un punto di riferimento per artisti, politici, intellettuali e cittadini comuni, raccontando un pezzo importante della storia viterbese.
I funerali di Otello Ranucci
Un’eredità che rimane
Con l’omaggio di ieri, la città ha salutato un uomo che, con il suo stile, ha saputo incarnare i valori di accoglienza, umanità e dedizione. Un’eredità che resterà viva nei ricordi di chi lo ha conosciuto e nella memoria collettiva di Viterbo.
– È morto Otello Ranucci, storico barman del Caffè Schenardi





