|
|
Viterbo – Violenza negli stadi, arbitri sul piede di guerra.
Ore caotiche per il calcio laziale dopo la clamorosa protesta degli arbitri di far saltare tutte le partite in programma nel fine settimana in arrivo sia a livello dilettantistico che giovanile come segno di protesta dopo quanto avvenuto sabato scorso a Corchiano al termine della gara tra Corchiano – Cellere valida per il campionato di terza categoria.
Nell’occasione l’arbitro Edoardo Cavalleri della sezione di Civitavecchia ha subìto un colpo e, sottoposto a una visita di controllo presso una struttura sanitaria pubblica, gli è stata riscontrata una frattura al capitello radiale del gomito sinistro. Tra l’altro Cavalleri svolge l’attività di fisioterapista.
Questo il grido di protesta di tutte le sezioni Aia del Lazio: “Niente arbitri designati nel Lazio, dall’Eccellenza in giù fino agli Under 14, per venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 dicembre. Una scelta forte, che in queste ore con diversi incontri la Lega nazionale dilettanti sta provando a scongiurare, provando a concordare altre forme di protesta che possano comunque portare all’attenzione di tutti la gravità del problema.
Qualora l’Aia regionale faccia un passo indietro non è da escludere l’ipotesi di far iniziare tutte le gare con 15 minuti di ritardo.
Nelle ultime ore l’’Associazione Italiana Arbitri ha confermato con un comunicato che “nelle prossime ore saranno definiti i dettagli di una dura presa di posizione, definendone i modi e le forme, che potrà avere attuazione sui campi dilettantistici del Lazio.
Non escludiamo inoltre iniziative di sensibilizzazione anche nei massimi Campionati professionistici – ha concluso il Presidente dell’Aia Carlo Pacifici – per portare l’attenzione del grande pubblico su un tema che deve essere considerato un problema di tutti e non solo degli arbitri”.
