Civita Castellana – Il vescovo Marco Salvi dà il via al Giubileo della diocesi di Civita Castellana. Domenica pomeriggio l’apertura dell’anno santo. Ritrovo in piazza Matteotti, sul sagrato della chiesa di san Francesco, poi in processione fino alla Cattedrale, dove è stata celebrata la messa.
Civita Castellana – Il vescovo Marco Salvi apre il Giubileo
Prende il via il Giubileo della “Speranza” nella diocesi di Civita Castellana. L’apertura in una tiepida domenica pomeriggio, quando i fedeli si sono ritrovati alle 17 sul sagrato della chiesa di San Francesco, nella centralissima piazza Matteotti.
Presente il sindaco Luca Giampieri, i sindaci dei comuni della diocesi, tra i quali Claudio Ricci di Fabrica di Roma e Cristian Di Giovanni di Calcata, e le massime autorità locali sia civili che militari. Tanti i parroci, da ogni parte della comunità diocesana, e le confraternite rappresentate.
Un rito solenne, quello officiato da Marco Salvi, che ha dato il via a un anno di cammino molto sentito in tutte le 76 parrocchie della diocesi. Sotto la sapiente guida del vescovo, i fedeli si prepareranno a vivere nel vero spirito cristiano questi 365 giorni che verranno.
Durante l’omelia, monsignor Salvi ha posto la sua attenzione sul significato cristiano della porta: “Una delle immagini simbolo di ogni Giubileo è quella del Pontefice che varca la soglia della Porta Santa. Varcare questa soglia sta anche a significare che il proprio cammino di conversione è suggellato dall’incontro con Cristo, la Porta che ci unisce al Padre.
Civita Castellana – Il vescovo Marco Salvi apre il Giubileo – I sindaci della diocesi
Nel passare questa soglia, il pellegrino si ricorda del testo del capitolo 10 del vangelo secondo Giovanni: “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo”. Il gesto esprime la decisione di seguire e di lasciarsi guidare da Gesù, che è il buon pastore.
Del resto, la porta è anche passaggio che introduce all’interno di una chiesa. Per la comunità cristiana, non è solo lo spazio del sacro, al quale accostarsi con rispetto, con comportamenti e con vestiti adeguati, ma è segno della comunione che lega ogni credente a Cristo: è il luogo dell’incontro e del dialogo, della riconciliazione e della pace che attende la visita di ogni pellegrino, lo spazio della chiesa come comunità dei fedeli”.
Giusi De Novara
Civita Castellana – Il vescovo Marco Salvi











