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Roma – La trasmissione “Nuovi Eroi” torna su Rai 3 con nuove puntate dedica a cittadini che incarnano valori di altruismo e solidarietà. Tra loro Vincenzo Bordo, missionario originario di Piansano, che da oltre trent’anni assiste emarginati e senzatetto nella periferia di Seoul, in Corea del Sud.
Un missionario da Piansano al cuore della solidarietà in Corea del Sud
La settimana di Nuovi Eroi, il programma di Rai 3 che racconta storie di eroismo quotidiano, si apre oggi con la vicenda di Vincenzo Bordo, un missionario che ha trasformato la sua vocazione in una missione di vita a migliaia di chilometri dal suo paese natale, Piansano.
Conosciuto in Corea del Sud come Kim Ha Jong, Bordo è il fondatore della Casa di Anna , un’associazione che offre un rifugio sicuro e supporto ai più vulnerabili: poveri, senzatetto, anziani soli, orfani ed emarginati delle periferie di Seoul. Un impegno che dura da oltre trent’anni e che gli è valso, nel 2024, l’onorificenza di cavaliere al merito della repubblica italiana, conferita dal Presidente Sergio Mattarella.
Il racconto su Rai 3
La puntata a lui dedicata, in onda oggi lunedì 2 dicembre alle 20.15, ripercorre il viaggio umano e spirituale di Vincenzo Bordo, dalla piccola comunità di Piansano fino alle periferie sudcoreane, dove ha scelto di vivere e lavorare accanto agli ultimi. Grazie alla voce narrante di Veronica Pivetti, lo spettatore verrà accompagnato alla scoperta di una storia straordinaria fatta di altruismo, resilienza e impegno sociale.
“Nuovi Eroi”, un tributo al senso civico e alla solidarietà
Il programma, prodotto da Stand by Me e Rai Approfondimento con la collaborazione del Quirinale, propone sei nuove puntate incentrate su cittadini insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ogni episodio si chiude con la cerimonia ufficiale di conferimento dell’onorificenza, un riconoscimento che premia l’impegno verso la Nazione nei campi sociali, filantropici e umanitari.
La storia di Vincenzo Bordo è un esempio luminoso di come la vocazione e il senso di comunità possono condividere barriere geografiche e culturali, portando aiuto e speranza dove ce n’è più bisogno. Una lezione di umanità che, dal piccolo borgo di Piansano, è arrivata fino ai margini delle metropoli asiatiche.


