Civitavecchia – “Il 2024 in sofferenza per l’edilizia, in crescita artigianato artistico e agroalimentare. Il presidente di Cna Civitavecchia e Viterbo, Alessio Gismondi, fa il punto sulla stato di salute delle imprese.
Alessio Gismondi
Il 2024 volge al termine e sta per fare il suo ingresso il 2025, carico di speranze per chi fa impresa sul territorio, dopo un anno difficile per molti settori della produttività. A fare il punto della situazione sullo stato delle imprese locali e del territorio è Alessio Gismondi, presidente di Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa di Viterbo e Civitavecchia.
Per molte realtà locali è stato un anno difficile a causa dei rincari e di altri elementi di criticità. Chi ha pagato dazio maggiormente?
“I settori che risentono di più della crisi sono l’automotive, la moda e l’edilizia. Parliamo delle tre categorie che sono in massima sofferenza al momento. Sulla moda, sia a Civitavecchia che a Viterbo non ci sono realtà così importanti. Stesso dicasi, più o meno sull’automotive, dove in questo caso si parla più che altro di fornitori delle grandi case. Bisognerebbe fare dei passi in avanti, a livello di officine, per quello che riguarda l’elettrico. Ma su questa politica di mobilità siamo indietro come Europa in generale”.
Quindi l’edilizia è l’area che patisce di più in questa fase?
“Beh, è una categoria di impresa che soffre particolarmente le conseguenze del 110%, tutti quelli che vantavano crediti si sono trovati a rivenderli, per poter poi realizzare economicamente a cifre assurde. Altri questi crediti li hanno ancora “in pancia”, un fatto che ha creato una problematica legata alla mancanza di liquidità, aspetto essenziale per un’impresa”.
C’è però anche chi, da un anno così complesso, porta a casa dei feedback interessanti. Quali sono i settori messi meglio?
“A livello di territorio, le aziende legate all’agroalimentare sono quelle che corrono di più. Non parliamo certo di “boom” ma si riscontra un certo incremento delle vendite. Soprattutto per chi ha lavorato in modo mirato sul territorio. Penso anche ai piccoli produttori della nocciola, i quali hanno sviluppato delle loro linee e hanno raccolto dei frutti soprattutto nel periodo natalizio”.
Altri settori in crescita ce ne sono?
“Si, ad esempio l’artigianato artistico, in questo senso ci stiamo puntando forte. Penso ai progetti alla Cittadella, all’hub aperto al centro di Viterbo, con gli artigiani che fanno momenti di produzione all’interno dell’hub stesso. È sicuramente una categoria produttiva che ci sta dando delle soddisfazioni”.
Il rapporto fra chi apre e chi chiude è alla pari?
“Direi di no, soprattutto in questo periodo sono di più le imprese che terminano la loro operatività rispetto a quelle nuove. Soprattutto perché a fine anno è il momento di fare un bilancio, tirare delle somme e fare delle scelte”.
Quali sono le iniziative che come associazione state mettendo in campo?
“Stiamo lavorando molto sulla formazione, sui corsi, da questo punto di vista c’è un progetto con la regione Lazio. I corsi organizzati sono a tutti i livelli, con l’obiettivo di andare a cercare dei nuovi giovani o persone che hanno perduto il lavoro e intendono aprire una attività artigiana”.
Il 2025 che hanno sarà? Quali sono gli appuntamenti più importanti?
“Ci aspettiamo sicuramente un anno pieno di lavoro, di attività intensa anche perché a giugno è in programma l’assemblea per il rinnovo delle cariche. In questo senso stiamo pensando ad uno studio sull’economia locale, di Civitavecchia, Viterbo e Lazio nord, in grado di farci capire come le aziende dovranno adeguarsi alla transizione green e in generale ad un momento di cambiamento rilevante. Abbiamo già avviato un dialogo con l’università de La Tuscia. Io, che mi ripresento per il rinnovo della carica, farò un bilancio della gestione passata e presenterò un piano di azione per i prossimi quattro anni”.
C’è già stato un confronto con la nuova amministrazione comunale di Civitavecchia?
“Assolutamente si e posso dire che abbiamo un dialogo costante con la nuova giunta, a differenza di quanto avveniva con l’amministrazione precedente. Il comune ora lavora a porte aperte, quindi c’è un coinvolgimento significativo. Leggo sulla stampa che è in corso la vertenza Enel, il progetto di riqualificazione dell’ex cementificio, ma mi pare di capire che si tratta di idee ancora nella fase embrionale”.
