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Dopo anni di abbandono, la fontana in travertino dello scultore viterbese Fiorenzo Mascagna torna a vivere

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Civitavecchia – Dopo anni di abbandono, l’opera fontana in travertino “La città e le quattro stagioni” dello scultore viterbese Fiorenzo Mascagna, è tornata a vivere in piazza Fratti (Ghetto) a Civitavecchia. Sono trascorsi oltre vent’anni dalla realizzazione dell’opera nata per emanare luce con il suo specchio d’acqua e le sue forme solari. I 76 elementi che compongono la fontana, scolpiti e assemblati per ricordare la fusione tra città e porto, sono tornati a srotolarsi nel racconto che l’artista ha materializzato negli incastri costituenti l’opera scolpita nel travertino interamente a mano.

Civitavecchia - Lopera fontana in travertino dello scultore viterbese Fiorenzo Mascagna

Civitavecchia – L’opera fontana in travertino dello scultore viterbese Fiorenzo Mascagna


Come Fiorenzo Mascagna ha avuto modo di ricordare più volte in passato, la fontana, simbolo dello spazio collettivo del rituale umano, nasce come volontà collettiva del mettere insieme energie ed esperienze cittadine.

Gli aspetti comunitari di cui parla lo scultore sono sintetizzati nelle forme sintetizzate che compongono i quattro settori dedicati alle stagioni. Non è un caso che l’opera sia un comporre ciò che i bombardamenti dell’ultima guerra hanno lacerato. L’opera è un omaggio alla città martoriata che ha saputo raccogliere forze ed energie per incamminarsi sulla via del riscatto.  

È stato il profilo urbanistico ferito dall’ultimo conflitto a suggerire la necessità di recuperare la memoria costruttiva del passato da far vivere nella volontà comunitaria che il senso civico e sociale eleva a cura del territorio. Poteva essere soltanto la solarità del travertino a simboleggiare la ricostruzione; così come gli incastri dovevano racchiudere la volontà di compenetrazione tra vita reale e aspirazioni.

L’opera, voluta a suo tempo dell’amministrazione comunale guidata di Pietro Tidei con assessore ai lavori pubblici Marco Piendibene, attuale sindaco di Civitavecchia, fu inaugurata alla presenza dell’allora presidente della regione Lazio Piero Badaloni che, commentando l’opera, chiese a Fiorenzo Mascagna quanto tempo era servito per scolpire e mettere insieme tutti gli elementi della fontana.

L’artista rispose: “Un giorno, ma un giorno fatto di tanti giorni”. La fontana, tornata alla sua naturale funzione estetica e sociale, vivacizza di nuovo piazza Fratti e questo è un buon segnale di vitalità cittadina. L’auspicio è che altre fontane del maestro viterbese come “Il girotondo delle piccole cose” scolpita per il suo luogo di nascita, Caprarola, possano avere la medesima fortuna, prima che ci si avvii verso il punto del non ritorno.


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