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Battistoni: “In Europa dobbiamo sconfessare le ideologiche green che creano danni alla nostra economia e all’agroalimentare”

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Viterbo – “In Europa dobbiamo sconfessare le teorie ideologiche sul green che hanno creato danni alla nostra economia e all’agroalimentare”. Intervista al deputato e vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera, Francesco Battistoni (FI).


Francesco Battistoni

Francesco Battistoni


Onorevole Battistoni un bilancio dell’attività politica nel 2024?
“Molto positiva per Forza Italia e per l’azione del Governo – dice Battistoni -. In un contesto economico mondiale incerto e con le crisi geopolitiche in atto siamo stati determinanti per la coalizione di centrodestra contribuendo a costruire misure economiche importanti a favore dei cittadini e delle collettività che abbiamo reso strutturali nella Legge di Bilancio appena approvata.

Per quanto riguarda Forza Italia, in questo anno abbiamo allargato la nostra base coinvolgendo società civile e amministratori locali, ci siamo affermati alle elezioni Europee come terza forza politica nazionale e siamo la seconda forza della coalizione di centrodestra.

Abbiamo ottenuto il risultato record di 150mila iscritti nel 2024 che, unito al consenso che aumenta settimana dopo settimana testimonia come il partito sia in piena salute e anche i risultati delle regionali in Liguria, Umbria ed Emilia hanno premiato la nostra azione sui territori. La strada tracciata dal nostro Segretario Nazionale, Antonio Tajani è la miglior risposta a quanti pronosticavano che Forza Italia, con la scomparsa del Presidente Berlusconi, sarebbe diventato un partito marginale”.

L’Agricoltura resta un settore strategico per il nostro paese. In che modo, secondo lei, è possibile arrivare a produrre di più, inquinando di meno? C’è bisogno di maggiore considerazione da parte dell’Unione Europea.
“La nuova Commissione europea avrà il compito di ripensare le politiche rivolte all’agricoltura. La nostra priorità come Forza Italia e come partito che fa parte della famiglia del PPE è quella di promuovere la sostenibilità ambientale che tenga insieme la transizione verde senza dimenticare la dimensione sociale ed economica.

Questo principio riguarda anche l’agricoltura, le imprese agricole e gli operatori del settore. Negli ultimi anni sono stati visti come la causa principale dell’inquinamento del Pianeta mentre sono loro i primi difensori dell’ambiente. Sono infatti i primi che adottano misure di produzioni che rispettano il territorio e la sua sostenibilità e sono le sentinelle per il mantenimento dei luoghi prevenendo il dissesto idrogeologico. Nei prossimi 5 anni in Europa abbiamo il dovere di sconfessare le teorie ideologiche sul green che hanno creato molti danni alla nostra economia e ad un settore strategico come quello agroalimentare”.

In che modo FI continuerà a investire nel settore?
“Forza Italia continuerà ad agire concretamente sulla politica energetica nazionale così come ha fatto in questi due anni di Governo e così come tracciata dal ministro Pichetto Fratin proseguendo nel garantire all’Italia una transizione pragmatica come è avvenuto con il Dl Energia, il Dl Rigassificatori, il Testo Unico sulle Rinnovabili, il Dl Ambiente, le CER e le nuove politiche rivolte ad aumentare gli approvvigionamenti energetici utilizzando diversi vettori. Il 2025 poi sarà l’anno della legge delega sul nucleare e come Commissione saremo in prima linea per supportare l’azione legislativa del Governo e del ministro Pichetto Fratin”.

È sempre in prima linea nell’impegno per l’ambiente e il territorio. Quali battaglie ha portato avanti in questo anno?
“Il mio impegno in Parlamento è totale anche nel ruolo di vicepresidente dalla Commissione Ambiente. Sono stato relatore di molti provvedimenti fondamenti dedicati all’ambiente e all’utilizzo e all’implementazione delle fonti rinnovabili. Uno degli ultimi di cui sono stato relatore ha introdotto nel Testo Unico sulle Rinnovabili, norme volte a sburocratizzare e a semplificare l’installazione di nuovi impianti ad energia pulita e la messa in funzioni di impianti già esistenti.

Anche come relatore del Dl Energia abbiamo dato vita ad un pacchetto di norme che operano in modo sinergico con le esigenze di indipendenza energetica e contenimento dei prezzi fino al tema delle rinnovabili. Su quest’ultime, sempre in merito al Testo Unico sulle Rinnovabili, abbiamo limitato l’installazione degli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra nelle zone classificate agricole dai piani urbanistici vigenti stabilendo aree idonee e non idonee. Questo perché dobbiamo consentire una transizione pragmatica che tenga in considerazione i territori e le peculiarità delle aree”.

Ultimamente, i comitati in difesa del territorio sono tornati a far sentire la loro voce contro l’ipotesi del deposito nucleare nella Tuscia. Ci può aggiornare sulla situazione? È un allarme giustificato?
“Come Forza Italia siamo convinti che i territori della Tuscia siano da tutelare e proteggere.
La Tuscia ha già dato tanto in tema di servitù ambientale, come Forza Italia faremo valere le nostre ragioni nelle sedi opportune e su questo punto è già in corso un dialogo costruttivo con il Ministro Pichetto Fratin”.

All’ultimo consiglio nazionale, FI ha ribadito la posizione a baluardo di una politica centrista: si è detto che il futuro del centrodestra si gioca al centro. In che modo il partito è intenzionato a guidare questa sfida?
“Uso le parole del nostro Segretario Nazionale, Tajani. Forza Italia deve occupare lo spazio politico che c’è fra Schlein e Meloni andando a coinvolgere tutti quei cittadini che hanno bisogno di riconoscersi in una forza politica responsabile e rassicurante che possa rappresentarli. Ci sono milioni di cittadini lontani dalla politica e movimenti civici che guardando al nostro partito con grande interesse. Come Forza Italia abbiamo il dovere di parlare a questi cittadini moderati, centristi e europeisti offrendo una alternativa e un’opportunità nuova per sentirsi nuovamente rappresentanti”.

A Viterbo, come procede l’organizzazione del partito?
“Il partito in questi ultimi due anni si è fortemente rinnovato e rafforzato. Abbiamo iniziato con l’elezione di Alessandro Romoli a Segretario Provinciale e il 2025 sarà l’anno dei congressi comunali dove il partito punta ad eleggere i nuovi rappresentanti per dare continuità all’azione di Forza Italia aumentando la sua rappresentanza sui territori e all’interno della società civile. Abbiamo poi in programma una serie di eventi che puntano al coinvolgimento delle comunità locali perché Forza Italia è, in primis, una Forza di territorio.

Grazie all’impegno del nostro Segretario Romoli e della classe dirigente, abbiamo ottenuto un ottimo risultato con oltre 1500 iscritti superando ampiamento i tesserati dello scorso anno e garantendo una presenza in tutti i comuni della Provincia”.

Su cosa si baserà la sua azione per il 2025?
“Sarà improntata a dare risposte concrete e pragmatiche ai cittadini e ai territori nell’ambito dei miei incarichi a livello parlamentare potendo contare sulla sinergia positiva con i colleghi e i membri del Governo”.

Un augurio per il nuovo anno?
“Che il 2025 sia l’anno di una rinnovata stabilità geopolitica internazionale, che l’Italia possa continuare a crescere in tutti i settori sociali ed economici e che i cittadini italiani possano essere più fiduciosi e positivi nel futuro. Colgo l’occasione per augurare buon anno alla vostra redazione e ai cittadini della Tuscia”.  


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