I bus Francigena
Viterbo – “Il comune di Viterbo aumenta il patrimonio della Francigena senza metterci un euro. Il rilancio della società si basa infatti anche sull’eliminazione dei debiti che quest’ultima aveva con palazzo dei Priori”. Il consigliere della Lega Andrea Micci ieri in consiglio comunale dove è stato approvato il documento di “ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche”. A maggioranza, con il voto contrario dell’opposizione presente in aula e i consiglieri Marco Bruzziches e Letizia Chiatti usciti dalla sala d’Ercole.
La Francigena è una società partecipata al 100% dal comune.
La società Francigena – Fonte: documento di ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche del comune di Viterbo
Nel documento, quando si parla di Francigena, a un certo punto sta scritto quanto segue: “Il consiglio comunale ha approvato gli indirizzi da impartire alla società rispetto al conseguimento dell’obiettivo di porre in essere ogni misura idonea a risolvere le criticità finanziarie emerse e a garantire la continuità amministrativa dell’azienda, attraverso la redazione di un piano di risanamento e ristrutturazione aziendale che preveda al suo interno la riorganizzazione puntuale di ogni singolo servizio e la rimodulazione generale delle condizioni contrattuali di ognuno di essi, sia con riferimento agli obblighi reciproci, sia con riguardo alle condizioni economico-finanziarie, utili a garantire il relativo equilibrio complessivo, tenuto conto dei necessari quanto urgenti investimenti in immobilizzazioni tecniche, da finanziarsi anche per il tramite di apporto di equity da parte del socio. Il Piano di risanamento si articola in macro azioni (‘assumption’)”.
Andrea Micci
Tra queste “macro azioni” ce n’è una che colpisce l’attenzione di Micci e degli altri consiglieri di opposizione, vale a dire “la ricapitalizzazione della Francigena – sta scritto nel documento – a mezzo destinazione graduale a ‘Riserve di capitale’ del credito anni pregressi vantato da parte del comune di Viterbo nei confronti della società partecipata per complessivi 960.215,05 euro (incremento patrimonio netto Francigena, con parimenti valore incrementatale della quota di partecipazione del comune di Viterbo)”.
Le partecipate di palazzo dei Priori – Fonte: documento di ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche del comune di Viterbo
“Non è di fatto una ricapitalizzazione, come sta scritto nella relazione passata prima per la quinta commissione – spiega Micci -, ma una ripatrimonializzazione, come ha poi evidenziato in consiglio l’assessora Elena Angiani. Detto ciò, il passaggio contenuto nel documento sta a significare che il comune ha aumentato il patrimonio di Francigena senza un effettivo apporto di denaro, eliminando semplicemente un debito della società verso il comune. Dopodiché, quali sono i debiti della società che il comune ha eliminato?”.
Viterbo – Il consiglio comunale
“Non solo – conclude Micci -, ma il piano di risanamento, oltre ad eliminare il debito, interviene anche sulle cause che lo hanno generato? E se così non fosse, se l’amministrazione si fosse limitata soltanto ad eliminare il debito senza intervenire sulle cause, non si rischia, tra qualche anno, di ritrovarsi da capo a dodici? Non si rischia di aver eliminato un debito di oltre 960 mila euro senza aver risolto i problemi che lo hanno generato? Infine, tutta questa cosa come impatta sul bilancio comunale?”.
Daniele Camilli




