Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Sotto pena di scudi dieci e altre pene corporali”. Ecco una delle antiche targhe affisse a Roma nel periodo rinascimentale per scoraggiare i cittadini a non sporcare; si era arrivati addirittura alle pene corporali.
Viterbo – Escrementi in via Sant’Egidio
Chissà se con un avvertimento simile si otterrebbe qualche risultato anche qui a Viterbo e in particolare a via Sant’Egidio nel centro storico.
Ho già scritto diversi articoli simili, ho già segnalato di persona il problema alle autorità, ho già mandato pec ai vigili, ho già inviato email al comune, ho già segnalato e annoiato tutti con questa storia da due anni, ormai; il risultato è un muro di gomma: nessuna attenzione, silenzio assoluto, si girano dall’altra parte e fischiettano. Poco gli importa, tanto è un angolo buio e non ci passa mai nessuno.
La targa affissa a Roma del periodo rinascimentale
Capisco che qui non c’è da alzare nessuno stipendio o da inaugurare qualcosa, ma il disagio resta. Le foto sono state fatte a pochi passi l’una dall’altra ed è così ogni giorno; poi uno spazzino qui si vede due volte l’anno.
Ma come fare a cogliere sul fatto gli zozzoni? Mio nonno avrebbe detto: “Con l’impegno”, lo stesso che mettete per alzare i compensi di assessori e sindaca, la quale non bastavano 6mila euro per il primo anno; è passata a 8mila il secondo e poi a 10mila al terzo. Speriamo solo che nel 2025 non diventino 12mila! Ma Viterbo non ha gli stipendi più bassi del Lazio? Non si fa fatica ad arrivare a fine mese? Avete alzato pure la tari, ma se vi fischiano tutti, un motivo ci sarà, no?
Sandro Marizzo
Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori
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