|
|
Viterbo – (sil.co.) – Slitta alla prossima primavera la decisione del Tar sul ricorso presentato da una coppia di genitori contro la Asl di Viterbo e la Regione Lazio per ottenere il rimborso della terapia comportamentale Aba per il proprio figlio minore che soffre di autismo.
I genitori, in particolare, si sono rivolti al tribunale amministrativo regionale “per l’accertamento del diritto del minore a ricevere dall’azienda sanitaria locale, in via diretta o in via indiretta, ovvero sostenendo le spese relative alle ore di terapia ricevute da terzi, il trattamento riabilitativo cognitivo comportamentale con metodo Aba nella misura di 20 ore settimanali, ovvero nella misura maggiore o minore che sarà ritenuta di giustizia”.
Chiedono inoltre “l’accertamento dell’illegittimità della condotta omissiva tenuta dall’amministrazione sanitaria e la conseguente violazione dell’obbligo da parte della stessa di provvedere all’erogazione della terapia Aba, a seguito dell’istanza inviata dai ricorrenti in data 6 febbraio 2023”, nonché “la condanna della Asl Viterbo ad erogare l’intervento come indicato dalle linee guida dell’istituto superiore di sanità e la condanna delle amministrazioni resistenti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inerzia da quantificarsi in complessivi 929 euro per spese di terapia comportamentale erogata da terzi, salvo successive all’instaurazione del presente giudizio, ovvero nella misura minore o maggiore che sarà ritenuta di giustizia”.
Per le famiglie che con la vecchia legge avevano diritto ai rimborsi, un grande problema da affrontare.
Nel frattempo l’udienza dello scorso 16 dicembre è stata rinviata al 13 maggio 2025, in seguito alla richiesta di proroga al 20 dicembre per la consegna dell’elaborato che il perito avrebbe dovuto depositare il 15 novembre. L’udienza di discussione del merito è stata quindi rinviata al 13 maggio 2025 in sostituzione di quella già fissata all’11 febbraio 2025.
Si tratta della consulenza tecnica d’ufficio, disposta lo scorso 18 aprile, da eseguirsi in contraddittorio con le parti, allo scopo di acquisire i necessari elementi in ordine all’attendibilità e alla correttezza delle valutazioni tecniche espresse dall’amministrazione sanitaria, con particolare riferimento alla tipologia di prestazione e alle modalità di erogazione delle stesse nonché al numero delle ore più adatti per il minore, tenendo conto anche delle nuove linee guida in materia.
Il metodo Aba, per cui la vecchia legge dava diritto ai rimborsi, è ritenuto utile per chi è nella sindrome da spettro autistico e non solo. Le terapie Aba sarebbero utili per varie patologie come rinforzo per aumentare le frequenza del comportamento insegnando senza obbligare.
