Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “Oggi celebriamo la giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali; un’occasione che ci consente di riflettere sull’identità ricca e plurale della nostra bella Italia. La Regione Lazio è fattivamente impegnata nella salvaguardia dei dialetti, attraverso una serie di iniziative finalizzate alla protezione e valorizzazione del vernacolo, in particolare, e dell’identità locale, in generale”.
Simona Baldassarre
Lo ha dichiarato Simona Baldassarre, assessore alla Cultura, alle Pari Opportunità, alle Politiche Giovanili e della Famiglia, e al Servizio civile della Regione Lazio.
“Abbiamo previsto nel Piano annuale degli interventi per la salvaguardia e valorizzazione dei dialetti del Lazio 210mila euro complessivi, per quest’anno e per il 2026, che andranno in attività come: studi, ricerche e attività formative sui dialetti locali; progetti e sussidi didattici nelle scuole per la diffusione della cultura legata ai dialetti; attività culturali di valorizzazione, anche attraverso lo spettacolo dal vivo; erogazione di contributi per la realizzazione di progetti e l’istituzione di un Registro dei dialetti riconosciuti”, ha aggiunto l’assessore Baldassarre.
“Si darà seguito al piano, in attuazione della Legge regionale n. 7 del 2024, destinata proprio alla salvaguardia dei dialetti, subito dopo la costituzione del Comitato scientifico per la salvaguardia e valorizzazione delle lingue locali, per il quale, pochi giorni fa, abbiamo aperto alle candidature. Attraverso questi strumenti, dunque, la Regione Lazio è pronta a valorizzare i dialetti, consapevoli che serve un’operazione di salvaguardia della tradizione, per proiettarci nel futuro con dinamismo e consapevolezza”, ha concluso l’assessore Baldassarre.
Regione Lazio
Palazzi (FdI): “I dialetti sono fondamentali per tutelare tradizioni e identità”
“Nella giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali vorrei ricordare che la Regione Lazio si è dotata di una legge per la loro salvaguardia e valorizzazione, ritendo i dialetti un patrimonio prezioso da tramandare soprattutto alle nuove generazioni. A tal proposito proprio in questi giorni sono state aperte le candidature per la composizione del Comitato scientifico con funzioni propositive e consultive cosi come previsto dall’art.4 della legge 7 del 2024.
Ricordo che il Comitato per i dialetti è istituito presso l’assessorato regionale competente in materia senza oneri a carico del bilancio regionale, ed è composto da sei membri scelti, previo avviso pubblico, dal Presidente della Regione tra esperti dei dialetti di ciascun ambito provinciale, di comprovata competenza nella storia e nella cultura dei dialetti del Lazio, dei quali uno in rappresentanza del territorio di Roma Capitale, uno di quello della Città metropolitana di Roma Capitale e uno in rappresentanza del territorio di ciascuna provincia.
Il Comitato darà il suo importante contributo alla realizzazione delle finalità della legge, che è quella di salvaguardare e valorizzare i dialetti del Lazio nelle loro espressioni orali e letterarie, popolari e colte, quali parte integrante del patrimonio storico, civile e culturale regionale. Difendere i dialetti vuol dire tutelare tradizioni ed anima popolare“. Lo dichiara in una nota la vicepresidente della Commissione Cultura della Regione Lazio Edy Palazzi.
