- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Enrico Panunzi: “Il mio impegno è parte di un continuum seppur in un ruolo diverso”

Condividi la notizia:

Viterbo – “Maggiore attenzione per il prossimo anno a sanità e ceti deboli”, il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi (Pd) racconta l’anno appena trascorso.


Viterbo - Enrico Panunzi

Viterbo – Enrico Panunzi


“Gli impegni – dice Panunzi – sono sempre quelli e fanno parte di un continuum seppur in un ruolo diverso. Nel 2022, abbiamo presentato un programma infrastrutturale con fondi PNRR e fondi per la coesione che in parte è andato a buon fine e in parte è stato disatteso.

Qualche settimana fa, ho presentato diversi ordini del giorno per ripristinare quella programmazione a sostegno del nostro territorio e per risolvere le problematiche che lo caratterizzano e che conosco bene. Gli odg riguardavano, per esempio la FL3, il passaggio a livello di Viterbo, la strada che collega Fiescoli a Belcolle, il ripristino delle risorse per il raccordo tra Vignanello in località Centignano con la Civitavecchia-Orte e dei finanziamenti destinati alla riattivazione della tratta ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte. E non solo.

Alla precedente amministrazione risalgono anche gli interventi programmati per la riqualificazione del convento dei santi Giuda e Simone. “Sono contento che Fdl abbia fatto un sopralluogo, ma quelli sono la conseguenza di un bando ministeriale a cui partecipammo come Regione e che venne finanziato. Non voglio fare il gioco del ‘siamo stati noi’, che non mi appartiene, ma su questa vicenda ci sono atti, fatti e documenti alla mano che lo dimostrano”. Anche su Belcolle, “il lavoro è avviato da tempo e i piani da inaugurare due anni fa, stanno per essere inaugurati ora”.

Il discorso quindi si allarga alla Sanità: “Ci sono problemi strutturali che vanno oltre la Regione, per esempio la carenza di medici compresi quelli di base o la lentezza dei processi della PA. Risulta ancora vigente il tetto di spesa diminuito dell’1,4% rispetto a quello del 2004: è stato allentato nel periodo della pandemia da Covid-19, ma non è stato cancellato.

La maggioranza al governo ha ora definito una nuova modalità di calcolo, che centralizza molto lo stato rispetto alle decisioni regionali, ma non garantisce comunque la possibilità di nuove assunzioni, specialmente per quelle realtà in piano di rientro come la Regione Lazio”.

Questione fondamentale, poi, anche l’accesso alle scuole di medicina. “Si parla di liberalizzazione di accesso alle facoltà di medicina. Si tratta di una misura poco incisiva, se dopo sei mesi avviene di nuovo la selezione. Per non parlare poi dell’accesso alle scuole di specializzazione… Forse è il caso di superare lo scoglio del numero chiuso, per ragionare su una programmazione che tenga conto di un nuovo scenario in cui operiamo, ad iniziare dal calo demografico che avrà ripercussioni in un prossimo futuro”.

Altro nodo cruciale, le liste d’attesa. “Nonostante i proclami e gli annunci, non mi pare che siano migliorate le liste di attesa per le prestazioni sanitarie né quelle che riguardano i pronto soccorsi.

“Noi abbiamo risanato il debito, chiuso in avanzo, poi siamo usciti dal commissariamento e ancora abbiamo sbloccato un turn over con un decreto di assunzione che ha portato alla stabilizzazione di risorse nuove, come quelle che hanno lavorato durante il Covid, e anche alla stabilizzazione dei conti del piano di rientro”. L’impegno per il 2025 si concentrerà sulla “sanità che resta un settore fondamentale e sul sostegno ai ceti deboli”.

Menzione particolare merita l’ordine del giorno approvato in consiglio regionale lo scorso 15 gennaio sulle risorse da destinare a Talete S.p.A. “Finalmente in aula è stato approvato, con il voto favorevole anche della maggioranza, un odg da me proposto sulla destinazione di 4,5 milioni di euro per gli anni 2025 e 2026 al gestore idrico dell’Ato 1. Risorse che sono necessarie per i costi di potabilizzazione delle risorse idriche che al gravano sulle bollette degli utenti, per fornire la liquidità necessaria per compiere il processo di capitalizzazione della società a tutela dei dipendenti in primis, dei comuni proprietari e creditori di Talete e delle svariate imprese che prestano servizi alla società ed anch’esse creditrici”.

I colleghi dell’opposizione, a Palazzo dei Priori, definiscono il Pd “la stampella della sindaca Frontini”. “Non siamo la stampella di nessuno, semmai siamo un pilastro. L’opposizione – precisa Panunzi – ha la responsabilità primaria dell’elezione della sindaca, mentre noi siamo stati gli unici a contrastarla con una nostra candidata sia al primo che al secondo turno. Adesso dicono così, forse perché i patti sono stati disattesi. Noi stiamo dove stavamo, prima, durante e dopo”.

L’augurio per il prossimo anno “è di una collaborazione per la realizzazione di opere, infrastrutture e interventi a favore del territorio. E lo sguardo è sempre rivolto alla sanità, elemento primordiale per i ceti più deboli, perché quando questa vira più verso il privato diventa un problema per chi non può pagare”.


Condividi la notizia: