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Magliette e sciarpe false vendute alla fiera di Sant’Antonio, sequestrati oltre 140 capi

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Vetralla – Magliette e sciarpe false vendute alla fiera di Sant’Antonio, sequestrati oltre 140 capi. I controlli della guardia di finanza, contestate anche mancante emissioni di scontrino.

Viterbo - Sequestro materiali contraffatti

Viterbo – Sequestro materiali contraffatti


“Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio nello specifico comparto disposti dal comando provinciale, lo scorso fine settimana, i militari del gruppo di Viterbo, hanno eseguito un’intensa attività in materia di contrasto ai traffici illeciti – spiegano in una nota le fiamme gialle -.

In particolare, nel comune di Vetralla, in occasione della fiera di Sant’Antonio Abate, i militari della sezione pronto impiego hanno sottoposto a controllo un rivenditore ambulante, titolare di una società proveniente dalla Capitale, di capi di abbigliamento riproducenti marchi e segni distintivi di note società di calcio.

La merce sottoposta a controllo, benché presentasse una scarsa qualità nel confezionamento, imperfezioni nella realizzazione, come le cuciture irregolari e l’utilizzo di materiali difformi dagli originali, erano tali da poter indurre in errore il consumatore finale circa la loro autenticità. Si è proceduto al sequestro, ex art. 354 c.p.p., di circa 140 capi di abbigliamento risultati contraffatti.

Viterbo - Sequestro materiali contraffatti


Inoltre, in maniera parallela, altri militari dello stesso reparto, hanno sottoposto a controllo fiscale i vari rivenditori sia della fiera che dei vari negozi, constatando 9 mancate emissioni di scontrini fiscali.

L’operazione eseguita  – conclude la nota -, testimonia il costante impegno delle fiamme gialle viterbesi nel contrasto alle vendite irregolari, anche a difesa dell’originalità del marchio, nonché in contrasto alla concorrenza sleale a svantaggio dei regolari rivenditori”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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