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Maltrattamenti e una violenza sessuale in una casa di riposo a Latera, tre operatori sanitari in carcere

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Maltrattamenti in una casa di riposo – La conferenza in procura – Il comandante dei carabinieri Massimo Friano e il procuratore Paolo Auriemma


Latera – (sil.co.) – Maltrattamenti in una casa di riposo per anziani di Latera, eseguite sei misure cautelari personali, una anche per violenza sessuale, in seguito alle indagini svolte dai carabinieri della compagnia di Montefiascone e dai militari del Nas di Viterbo. Ventuno le persone offese, una delle quali vittima di violenza sessuale.

Il pm Flavio Serracchiani

Il pm Flavio Serracchiani


L’operazione è stata illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal procuratore capo Paolo Auriemma con il pm Flavio Serracchiani e dal colonnello Massimo Friano e i vertici dell’arma dei carabinieri. La denuncia è partita il 12 aprile 2024 da ex operatori della struttura.


Nei guai sono finiti, per maltrattamenti reiterati e abituali, sei operatori sociosanitari, tre in carcere tra cui una donna, mentre per tre è scattata la misura interdittiva della sospensione dal lavoro, una per sei mesi e due per un anno.


Il procuratore Capo Paolo Auriemma con il pm Flavio Serracchiani

Il procuratore capo Paolo Auriemma con il pm Flavio Serracchiani


Maltrattamenti in una casa di riposo - La conferenza in procura - Il comandante dei carabinieri Massimo Friano e il procuratore Paolo Auriemma

Maltrattamenti in una casa di riposo – La conferenza in procura – Il comandante dei carabinieri Massimo Friano e il procuratore Paolo Auriemma


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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