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Morte di Renzo Cristofori, l’arma del delitto tra i coltelli sequestrati dalla scientifica

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Caprarola – (sil.co.) – Morte di Renzo Cristofori, l’arma del delitto tra i coltelli sequestrati dalla scientifica. Sarebbero stati individuati anche gli indumenti indossati da Ian Patrick Sardo, in carcere da un mese e mezzo. Al via nel frattempo il processo per un altro episodio violento che ha coinvolto il 32enne.


Omicidio di Caprarola - Nel riquadro a sinistra Ian Patrick Sardo - Nel riquadro a destra Renzo Cristofori

Omicidio di Caprarola – Nel riquadro a sinistra Ian Patrick Sardo – Nel riquadro a destra Renzo Cristofori


Detenuto a Mammagialla da un mese e mezzo con l’accusa di omicidio volontario, Ian Patrick Sardo avrebbe portato a casa l’arma del delitto che, se le indiscrezioni saranno confermate, sarebbe stata individuata dagli specialisti del Ris dei carabinieri tra i coltelli sequestrati nell’abitazione di Caprarola del 32enne.

Il presunto omicida con problemi psichici, in libertà vigilata col divieto di uscire la notte e il divieto di frequentare pregiudicati, in attesa del ricovero in una Rems, è stato catturato poco dopo il delitto dai carabinieri, indirizzati a lui da un testimone oculare. Tra i reperti sequestrati figurerebbero anche gli indumenti indossati al momento della feroce aggressione. 

Continuano nel frattempo a emergere ulteriori fatti d’interesse giudiziario che riguardano gli ultimi cinque–sei anni di vita di Ian Patrick Sardo. A gennaio 2021, ad esempio, il 32enne ritenuto dagli psichiatri “socialmente pericoloso” – in carcere dal 27 novembre per l’uccisione con quattro coltellate una delle quali dritta al cuore del vicino di casa 68enne Renzo Cristofori, avvenuta in pieno centro – fu coinvolto in un violento episodio sfociato in un processo per rissa, danneggiamento e minaccia. 

Due gli imputati per i quali il processo si è aperto ieri mattina col rito ordinario davanti al giudice Silvia Bartollini del tribunale di Viterbo, che ha rinviato all’udienza del prossimo 17 novembre per sentire i primi quattro testimoni dell’accusa. Anche in questo caso, i fatti sono avvenuti a Caprarola. 

È stata invece stralciata, dopo l’accoglimento della richiesta di rito abbreviato dei difensori di Ian Patrick Sardo e del suo “compagno di misfatti”, ovvero il giovane con cui il 32enne è finito imputato anche  per la famosa aggressione stile arancia meccanica messa a segno pochi giorni prima, sempre a Caprarola, il 30 dicembre 2020, ai danni di una donna che li aveva ospitati a pranzo assieme a un suo amico e aiutati più volte a sbarcare il lunario. Per entrambi, vicenda chiusa con lo sconto di un terzo della pena. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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