Caprarola – Omicidio di Caprarola, al via oggi gli accertamenti tecnici sulle tracce biologiche. Sono quelle repertate dalla scientifica dei carabinieri in seguito ai sopralluoghi effettuati nell’abitazione di Ian Patrick Sardo, il 32 arrestato poco dopo il delitto nella sua abitazione, dove sono stati sequestrati coltelli e capi di abbigliamento potenzialmente riconducibili al crimine.
Omicidio di Caprarola – Nel riquadro a sinistra Ian Patrick Sardo – Nel riquadro a destra Renzo Cristofori
Il 32enne con problemi psichici e socialmente pericoloso, per cui era in attesa di un posto in Rems, da due mesi è detenuto a Mammagialla con l’accusa di omicidio volontario per avere ucciso, la sera dello scorso 27 novembre, con quattro coltellate una delle quali dritta al cuore, il vicino di casa 68enne Renzo Cristofori.
Movente dell’omicidio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, una richiesta di soldi. Pochi spicci che Sardo era solito chiedere alla gente in paese, e pure a Cristofori, che quella sera glieli avrebbe rifiutati, scatenando la reazione letale.
Nonostante l’aggressione mortale abbia assistito un testimone, Sardo non ha confessato. “Sono uscito di casa per incontrare una persona e farmi dare delle sigarette. Ma non ho mai incontrato Cristofori, non ho commesso nulla”, ha detto nell’immediatezza al pm Massimiliano Siddi e poi ribadito al gip Fiorella Scarpato durante l’interrogatorio successivo al fermo.
Il gip, peraltro, come si ricorderà, pur confermando la custodia cautelare in carcere, non ha convalidato l’arresto per mancanza di flagranza, prendendo però atto dei gravi indizi di colpevolezza nel decidere la misura cautelare.
Il giovane, sottoposto a libertà vigilata, sarebbe uscito di casa nonostante le prescrizioni, come non andare in giro in orario notturno e non frequentare amici pregiudicati.
Il 32enne, con numerosi precedenti penali, è stato più volte in passato sottoposto a “perizie psichiatriche dalle quali è emerso – hanno spiegato i difensori Paolo Casini e Vania Bracaletti – che è seminfermo di mente, con diagnosi di Adhd, ovvero disturbo da deficit di attenzione, aggravato dai problemi dovuti alla tossicodipendenza che si sono sovrapposti negli anni. È stato inoltre dichiarato socialmente pericoloso”.
Silvana Cortignani
L’avvocato Paolo Casini – Assiste Sardo con la collega Vania Bracaletti
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

