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Orazio Francesco Piazza: “Non può esserci giustizia senza pace”

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Viterbo – “Non può esserci giustizia senza pace”. Il vescovo Orazio Fracesco Piazza alla messa commemorativa delle vittime dei bombardamenti che colpirono Viterbo il 17 gennaio 1944 durante la seconda guerra mondiale. Questa mattina nella chiesa di San Francesco.

Orazio Francesco Piazza

 

Orazio Francesco Piazza


“Dobbiamo invocare il dono della pace – dice Piazza -. Gli stessi drammi di 81 anni fa si ripetono di nuovo su luoghi e persone. Non ci può essere il pace senza giustizia. E la giustizia è una condizione del cuore. Un sentiero su cui dobbiamo camminare nella vita di tutti i giorni”.

Ad ascoltare l’omelia del vescovo ci somonla sindaca Chiara Frontini, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il prefetto Gennaro Capo, l’assessore comunale Gincarlo Martinengo, il presidente del consiglio comunale Alessandro Romoli, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle forze armate e le associazioni d’arma e combattentistiche.

Viterbo - La messa commemorativa delle vittime dei bombardamenti che colpirono Viterbo il 17 gennaio 1944

Viterbo – La messa commemorativa delle vittime dei bombardamenti che colpirono Viterbo il 17 gennaio 1944


Chiara Frontini

Chiara Frontini


“Bisogna riflettere sulle condizioni del cuore – prosegue il vescovo – prima di fare scelte i cui effetti comportano poi delle responsabilità. La pace è frutto della chiarezza del cuore dove sono prioritari i valori fondativi”.

Il 17 gennaio 1944 a Viterbo ci fu il primo tragico bombardamento a opera di uno squadrone di “Liberators”. Un’autentica strage che si consumò all’ora di pranzo in particolar modo sull’ex stazione delle autolinee Garbini, vicino a piazzale Gramsci.

Viterbo - La messa commemorativa delle vittime dei bombardamenti che colpirono Viterbo il 17 gennaio 1944

Viterbo – La messa commemorativa delle vittime dei bombardamenti che colpirono Viterbo il 17 gennaio 1944


Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


La maggiore quantità dell’esplosivo cadde in un’area relativamente ristretta, tra la chiesa di San Francesco e la stazione della Roma-Nord. Circa 200 persone persero la vita, con la scomparsa di ben 100mila metri quadrati di area urbana e 600 abitazioni andate in pezzi.

“La città di Viterbo – ricorda Frontini – subì 48 incursioni aeree durante tutta la guerra, con oltre mille morti. Siamo qui per ricordare le vittime, così come eventi che hanno segnato profondamente la vita della città. Città medaglia d’argento al valore civile. E il bombardamento del 17 gennaio 1944 fu il più devastante”.

Viterbo - La messa commemorativa delle vittime dei bombardamenti che colpirono Viterbo il 17 gennaio 1944

Viterbo – La messa commemorativa delle vittime dei bombardamenti che colpirono Viterbo il 17 gennaio 1944


“Questa memoria – sottolinea la sindaca – sia occasione di un cammino sulla via della pace. Il ricordo diventa quindi impegno”.

“Mai più la guerra – conclude infine Romoli -. Con la guerra tutto è distrutto. Dobbiamo trasformare le nostre armi in strumenti di pace e le nostre paure in fiducia”.

Al termine della messa, la deposizione di due corone di fiori davanti al monumento dedicato alle vittime dei bombardamenti fuori la chiesa di San Francesco

Daniele Camilli


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