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Latera – (sil.co.) – Ospizio lager, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere due dei tre operatori sociosanitari della casa di riposo Villa Daniela di Latera sospesi dal lavoro, difesi dall’avvocato Angelo Di Silvio.
E si è avvalso della stessa facoltà anche l’operatore Mirko Tosi che si trova in carcere con la grave accusa di violenza sessuale ai danni di una ospite della struttura ultraottantenne. “Il mio assistito è molto provato e non si capacità delle accuse”, commenta il difensore Giovanni Labate.
“Aspettiamo di capire di cosa vengono accusati gli operatori sociosanitari visto che il fascicolo è molto corposo”, dice Di Silvio. Ancora in corso gli interrogatori davanti alla gip Savina Poli, nell’aula di corte di assise del tribunale.
Tutti gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Video: Maltrattamenti in una casa di riposo a Latera – Maltrattamenti in una casa di riposo a Latera, tre operatori sanitari in carcere
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

