|
|
Graffignano – 49enne ai domiciliari per truffa.
“I carabinieri della stazione di Graffignano hanno notificato a una 49enne – fanno sapere i carabinieri in una nota – il provvedimento cumulativo di esecuzione per espiazione della pena di un anno e 5 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla procura della repubblica di Viterbo, che comprende condanne per diversi episodi di truffa commessi nelle province di Viterbo e Terni, tra i quali spiccano per gravità le due commesse nel 2018: la prima ha riguardato l’acquisto di merce per un valore di oltre 4mila euro dietro la corresponsione di un assegno risultato non genuino; la seconda l’acquisto di una mietitrebbia con assegno postdatato, poi sostituito con un altro, tratto da un conto corrente ormai chiuso.
Il provvedimento dell’autorità giudiziaria è scaturito a seguito di indagini alle quali hanno contribuito anche i militari della stazione carabinieri di Graffignano. La donna è stata rintracciata presso la sua residenza, nel territorio di Graffignano, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare, sotto il costante controllo dei carabinieri per assicurare il rispetto delle prescrizioni imposte.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività quotidiane svolte dai Carabinieri per garantire il rispetto delle disposizioni giudiziarie e tutelare la sicurezza del territorio.
I carabinieri proseguiranno con la loro opera di monitoraggio per assicurarsi che il regime detentivo venga rispettato scrupolosamente, al fine di prevenire qualsiasi possibile violazione.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
