Il muro all’uscita dall’ascensore che porta al duomo pitturato in rosa con tanto di murali e un cartello pubblicitario
Viterbo – “Il patrimonio culturale della regione non ha dato alcuna autorizzazione ai lavori di ritinteggiatura del palazzo del colle del Duomo”. Il consigliere regionale Daniele Sabatini.
Qualche giorno fa Giulio Della Rocca ha ritinteggiato di rosa il palazzo che si trova subito dopo l’uscita dell’ascensore che da Valle Faul porta a piazza San Lorenzo, la piazza della cattedrale e di palazzo dei papi. Il tutto accompagnato da pannelli di promozione turistica di alcune località della Tuscia.
“Ho chiesto anche ulteriori verifiche agli altri uffici del patrimonio – prosegue Sabatini – per capire se da qualche altra parte fosse pervenuta un qualche tipo di richiesta. Allo stato attuale, dalle verifiche fin qui effettuate, anche negli altri uffici del patrimonio non abbiamo trovato nulla”.
“Quanto accaduto è surreale – sottolinea poi Sabatini -, e laddove si dovesse verificare che non c’è alcun tipo di autorizzazione, la regione Lazio utilizzerà tutti i canali possibili per accertare quanto accaduto e quindi eventuali responsabilità, anche di natura legale”.
Daniele Sabatini
Il palazzo dell’ex ospedale ritinteggiato è di proprietà della regione Lazio?
“Il palazzo è di una società che afferisce al patrimonio della regione Lazio”.
Quindi è un palazzo di competenza regionale?
“Sì, è un palazzo di competenza regionale”.
La regione Lazio era a conoscenza dei lavori che sono stati fatti?
“Dopo aver letto la notizia ho contattato il settore patrimonio culturale della regione e posso dire che ad oggi non sono state riscontrate nessuna autorizzazione a procedere né tantomeno alcuna istanza o richiesta. E questo è il primo dato. Dopodiché ho chiesto ulteriori verifiche agli altri uffici del patrimonio per capire se da qualche altra parte fosse pervenuta un qualche tipo di richiesta. Allo stato attuale, dalle verifiche fin qui effettuate, anche negli altri uffici del patrimonio non abbiamo trovato nulla. Insomma, tutti quanti ci stiamo interrogando su come sia stato possibile realizzare una cosa del genere senza autorizzazioni e confronti”.
Come valuta un intervento del genere?
“È un fatto surreale”.
Che intende per surreale?
“Significa che tutti gli enti istituzionali interessati devono attivare tutto ciò che è in loro potere per accertare le responsabilità del caso”.
Viterbo – Il muro all’uscita dall’ascensore che porta al duomo pitturato in rosa con tanto di murali e un cartello pubblicitario
Quali potrebbero essere le conseguenze per chi ha realizzato i lavori di ritinteggiatura?
“Se dovesse emergere che non ci sono stati pareri, richieste e autorizzazioni, penso che anche altri soggetti istituzionali potrebbero essere coinvolti”.
Sta dicendo che la regione procederà per le vie legali?
“Laddove si dovesse verificare che non c’è alcun tipo di autorizzazione, la regione Lazio utilizzerà tutti i canali possibili per accertare quanto accaduto e quindi eventuali responsabilità, anche di natura legale”.
Chi ha fatto i lavori ha messo anche dei pannelli di promozione turistica di alcune località della Tuscia…
“Anche questo è un aspetto surreale. E mi sembra difficile che i legali rappresentanti dei comuni coinvolti possano avere a che fare con questa cosa”.
Giulio Della Rocca
Questi lavori di ritinteggiatura su un palazzo pubblico non rischiano di creare un precedente importante?
“Non credo che i lavori possano rappresentare un precedente perché le istituzioni faranno quello che devono fare, ci mancherebbe altro. E non ho dubbi. C’è poi anche un tema di sicurezza, visto che la zona era transennata. E immagino che anche il comune di Viterbo dovrà fare le sue riflessioni. Si tratta quindi di un modo di procedere piuttosto allarmante”.
Un palazzo, sempre quello ritinteggiato, che fa parte dell’ex ospedale della città. Una struttura che diventerà in futuro un borgo della cultura. A che punto sono i lavori?
“La regione da settembre ad oggi ha effettuato due sopralluoghi ufficiali per avviare gli interventi previsti per la realizzazione del borgo della cultura. Il primo sopralluogo è stato fatto con i tecnici della regione e del ministero della cultura. Il secondo anche con i soggetti incaricati per i rilievi. Quindi il progetto del borgo della cultura non solo è stato finanziato all’interno del fondo per le grandi opere sempre del ministero della Cultura, ma è partito anche il processo per poter andare a sviluppare i lavori”.
Daniele Camilli
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



