Latera – Immortalati dalle telecamere installate la scorsa estate a Villa Daniela. Per non farsi accorgere, i tecnici della procura si sarebbero spacciati per operatori della Asl addetti al prelievo dell’acqua nei bagni.
Latera – Casa di riposo degli orrori – Un’immagine dei maltrattamenti a Villa Daniela
Ventuno le vittime accertate anche grazie alle registrazioni audio e video dei sei operatori sociosanitari, metà sospesi e metà in carcere, su richiesta del pm Flavio Serracchiani che coordina le indagini ancora in corso dei carabinieri della compagnia di Montefiascone e del Nas di Viterbo.
Tra le storie più agghiaccianti quella di una donna di circa 85 anni che si sarebbe vergognata a farsi vestire, cambiare i pannoloni e fare la doccia da un uomo. Ebbene Carmine Battiloro, l’oss 23enne “manolesta” di Pitigliano, recluso da martedì a Mammagialla, l’avrebbe percossa ripetutamente solo perché si era opposta per vergogna a essere scoperta e denudata da lui in quanto uomo.
L’anziana sarebbe stata presa più volte a schiaffi sulla testa nonché strattonata talmente forte da sbattere sulle sponde anticaduta di legno del letto. La poveretta, che si sarebbe messa a urlare, piangere e strillare “basta, basta”, sarebbe stata soccorsa da un’altra operatrice cui il 23enne avrebbe poi detto “fatti i cazzi tuoi, non mi insegni tu come fare il mio lavoro”.
Dietro le sbarre da martedì, presso il carcere femminile di Civitavecchia, anche una oss di 52 anni, Marilena Ciasar. Tra le sue perle frasi tipo “Siete dei rompicoglioni, state qui perché siete dei rompicoglioni, tanto tutti dobbiamo morire”.
Tra le tante contestazioni di maltrattamenti a suo carico, invece, avere tenuto un’anziana legata per 12 ore consecutive, avere lanciato il pannolone sporco a un nonnetto, aver scaraventato un’ospite sulla sedia a rotelle e averle poi dato una testata sulla nuca. Avrebbe anche bestemmiato, mentre insultava un’assistita dicendole: “Li mortacci tua, testa di c… , ci metto più tempo con te che un esercito”.
Insulti per tutti, anche passando per i familiari, con frasi tipo: “Magari fosse Dio che le tue figlie ti portano via. Invece je telefoni, ogni volta gli dici che voi anda’ via e invece ti lasciano qui. Magari fosse un giorno che gli piglia la ruzza di portarti via davvero. Ci fanno ‘sto favore”. A un altro: “Merdaiolo, t’hanno mannato qui perché pestavi la tu moglie, il tu fijo non ti sopporta più”.
Silvana Cortignani
Video: Maltrattamenti in una casa di riposo a Latera – Maltrattamenti in una casa di riposo a Latera, tre operatori sanitari in carcere
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
