Viterbo – (b.b.) – Sfonda con una spranga di ferro la porta del magazzino dell’archivio di stato, giovane sorpreso all’interno.
La porta del magazzino sfondata dell’archivio di stato
È accaduto nella notte tra giovedì e venerdì in via Cardarelli, a Viterbo. A far scattare i controlli una segnalazione di allarme arrivata attorno all’una e mezza all’istituto di vigilanza privata della provincia di Viterbo: gli operatori della centrale hanno così fatto raggiungere il luogo da due pattuglie di zona.
Al loro arrivo, le guardie giurate hanno immediatamente notato il vetro della porta di ingresso della struttura in frantumi. Spaccato in mille pezzi, sfondato con una spranga di ferro. Subito la chiamata al 113 e nell’arco di pochi minuti, anche la polizia si è precipitata sul posto. Ma ad un controllo interno non sarebbero emerse presenze particolari, anomalie o danneggiamenti.
La pattuglia dell’Istituto di vigilanza privata in azione
Poco dopo però, attorno alle 3 e mezza di notte, una nuova segnalazione. L’allarme sarebbe nuovamente scattato. Così ancora pattuglie sul posto: questa volta però, stando a quanto emerso, le guardia giurate avrebbero sorpreso una persona all’interno dei locali. Si tratterebbe di un giovane con un cane. Non è chiaro se lì avesse voluto trascorrere la notte o avesse voluto mettere a segno un colpo, svuotando ad esempio le macchinette. Il giovane è stato fermato fino all’arrivo delle forze dell’ordine che lo hanno preso in carico. È stato denunciato per danneggiamento e invasione di edifici.
Da un successivo controllo anche con il responsabile della struttura non si sarebbero evidenziate mancanze.
La porta del magazzino sfondata dell’archivio di stato
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


