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Bassano Romano – Lotta alla sla, continuano ad arrivare le adesioni da parte di istituzioni e privati alla campagna di sensibilizzazione ideata e promossa da Italo Leali e dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti.
Pubblichiamo il contributo di Paola Marchetti, presidente Alere cooperativa sociale, e Giancarlo Torricelli, vicepresidente Alere cooperativa sociale.
L’appello di Italo Leali su Tusciaweb in favore della ricerca sulla sla ha la forza di un pugno nello stomaco. Parla di dignità, di coraggio, di determinazione, di forza, ma anche della pesantezza di una condizione che, per assenza di un intervento pubblico adeguato, lascia i caregiver in una condizione di solitudine e di difficoltà.
La crescita esponenziale delle malattie neurodegenerative, anche nel nostro territorio, è un dato di fatto: la sclerosi, l’alzheimer, le forme, più o meno moderate, di demenza, sono una condizione presente in molte famiglie, anche nella Tuscia, che sono costrette a fare i conti con servizi assolutamente inadeguati, mentre è la stessa conoscenza di queste malattie che spesso si scontra con limiti ed insufficienze.
Il grido di Italo Leali ha la capacità di squarciare un velo di silenzio: dietro a malattie come la sla ci sono le persone, le famiglie, i tempi di vita e di lavoro che vengono stravolti, situazioni familiari che, a volte, non reggono il peso della malattia.
Siamo i responsabili di una cooperativa sociale che si misura concretamente con le malattie neurodegenerative. Gestiamo una struttura a Trevignano Romano, a breve daremo vita ad una esperienza di “Caffè Alzheimer” a Bassano Romano, sostenuta anche dalla Fondazione Carivit di Viterbo, ed abbiamo in piedi diversi progetti nel campo delle demenze, quindi sappiamo di cosa si sta parlando, ma sentiamo che il grido di Italo stimola tutti noi a fare di più, a scuotersi, a rompere il rischio dell’abitudine e dell’accontentarsi del poco che esiste.
Rappresenta un grido ed un appello, al quale ci sentiamo di aderire, invitando tutte le realtà istituzionali, associative, pubbliche e private, a pretendere che sulla ricerca nel campo delle malattie neurodegenerative si faccia di più e che, nell’immediato, i comuni e la asl si pongano il problema di potenziare sia le campagne di sensibilizzazione sia i servizi ai malati, ai caregiver, a quanti sono costretti a sobbarcarsi una condizione estremamente pesante.
Abbiamo visto che, a seguito dell’appello di Italo, alcuni sindaci si sono già mossi, così come si è mossa l’Università della Tuscia. Ci auguriamo che facciano altrettanto anche gli altri comuni del Viterbese, perché incentivare la ricerca sulla sla ed implementare i servizi riguarda tutti. Ci riguarda. E’ parte di una idea inclusiva della vita, fondata sul rispetto delle persone e sulla loro dignità.
Nel momento in cui la chiesa cattolica apre il suo Giubileo della speranza, sarebbe bello che tutti facessero la loro parte concretamente, a partire dall’appello di Italo Leali. Noi ci siamo.
Paola Marchetti
Presidente Alere cooperativa sociale
Giancarlo Torricelli
Vicepresidente Alere cooperativa sociale

