Santa Marinella – Spaccio di droga, estorsione e rapina aggravata: cinque arresti. L’operazione dei carabinieri, denominata “Tatoo”, è stata coordinata dalla locale procura della Repubblica.
Civitavecchia – Gli arresti dei carabinieri
Cinque arresti, due ai domiciliari per l’operazione denominata “Tatoo”, portata a termine dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Civitavecchia e coordinata dalla locale procura della Repubblica, rappresentata dal procuratore Alberto Liguori e dal sostituto procuratore Mirko Piloni. Gli indagati sarebbero gravemente indiziati dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione in concorso e rapina aggravata.
Secondo quanto riferito dai militari “le indagini hanno evidenziato un’intensa attività di spaccio di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina, nell’area di Santa Marinella. La rete criminale, costituita da più soggetti, aveva come obiettivo la cessione di droghe a clienti locali che in molti casi risultavano indebitati nei confronti degli spacciatori”.
I carabinieri hanno “accertato che due vittime, indebitate per un totale di 4.000 euro a causa del mancato pagamento delle dosi di stupefacente ricevute, sarebbero state minacciate e costrette a saldare il debito attraverso modalità violente, come ad esempio vedere prelevate le loro auto con la forza dagli indagati che le rivendevano”.
Per i militari “un aspetto rilevante emerso dalle indagini riguarda il coinvolgimento di un esponente di rilievo nel contesto criminale, che sarebbe stato al centro delle dinamiche estorsive”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
