Viterbo – Rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria la salma di Paolo Caporossi, l’imprenditore trovato impiccato nella sua abitazione sabato pomeriggio.
Paolo Caporossi
Un gesto estremo che ha scosso profondamente l’intera comunità viterbese, lasciando sgomenti amici e conoscenti. L’autorità giudiziaria non ha ancora deciso se disporre un’autopsia o restituire il corpo alla famiglia per i funerali.
Il dramma si è consumato nell’appartamento situato sopra una delle attività di cui Caporossi era titolare, in via Garbini. Cinquant’anni, figlio dell’imprenditore Massimo Caporossi, Paolo è stato soccorso inizialmente da un dipendente allertato da alcune urla.
L’area commerciale di via Garbini
All’arrivo dei vigili del fuoco, dei carabinieri e dei sanitari del 118, l’uomo era ancora vivo, ma le sue condizioni disperate hanno reso vano ogni tentativo di salvarlo. Ricoverato in rianimazione all’ospedale di Belcolle, il suo cuore ha smesso di battere nella notte tra sabato e domenica.
Non è chiaro cosa abbia spinto l’imprenditore a compiere un gesto così tragico. Tra le ipotesi al vaglio, un periodo di forte turbamento interiore, già emerso dai numerosi sfoghi affidati ai social network. Le indagini in corso cercheranno di far luce sui motivi di questo dolore così profondo.
Paolo Caporossi
Una comunità sgomenta: “Vola alto e trova la pace”
La notizia della sua scomparsa ha scatenato una pioggia di messaggi di cordoglio sui social. Amici e conoscenti hanno voluto ricordare Paolo con parole cariche di affetto e dolore. “Amico mio, mi hai lasciato senza parole… con te se ne vanno tanti anni di cazzate, musica, cene, serate e una splendida amicizia. Mi mancherai troppo fratellone. Vola alto e trova la pace che qua non trovavi”, ha scritto Andrea.
Paola, un’altra amica, ha commentato: “Non ho parole, mai avrei voluto leggere questa brutta notizia, buon viaggio Paolo”. Patrizia, invece, ha espresso un pensiero semplice ma profondo: “Spero che lassù trovi la tua serenità”.
“Paolone mio bello, la notizia della tua drammatica dipartita mi ha sconvolto. Poche settimane fa eri a pranzo da noi e c’eravamo detti di rivederci dopo le feste e stare un po’ insieme. Non sarà più possibile, ma nel mio cuore avrai sempre un posto speciale” è il messaggio commosso di Pino.
Paolo Caporossi
Una storia familiare legata a Viterbo
Paolo Caporossi non era solo un imprenditore stimato, ma anche un discendente della storica famiglia Garbini, il cui nome è legato alla nascita dei trasporti pubblici nel viterbese. Suo padre Massimo era nipote di Augusto Garbini, figura chiave della “Società Igino Garbini & C.i”, fondata nel 1909 e fondamentale per i collegamenti tra Viterbo e i paesi circostanti.
Paolo, appassionato di musica e fitness, era ricordato come un “gigante buono” dalla sua comunità. La sua scomparsa segna un capitolo doloroso per una famiglia che ha scritto un pezzo importante della storia locale.
Ora, il destino della salma e i dettagli sulle esequie dipenderanno dalla decisione del pubblico ministero, mentre la comunità continua a piangere un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori di chi lo ha conosciuto.
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