Ronciglione – La forza della musica e della comunità si uniscono in una straordinaria gara di solidarietà grazie a Tuscia in Jazz for SLA, l’iniziativa promossa da Italo Leali. Il progetto ha permesso di raccogliere 15.000 euro, l’anno scorso, destinati al centro clinico NeMO di Roma, eccellenza nella cura delle malattie neurodegenerative. Un centro guidato dal professor Mario Sabatelli, luminare a livello internazionale per la ricerca delle malattie neuorodegenerative.
Emma Ferrari responsabile Fondazione Serena Onlus centro clinico Nemo Roma per comunicazione e donazioni con Italo Leali e la sorella
Quanto si è raccolto nell’anno passato? Iniziamo dall’estate.
In 10 concerti a Ronciglione, Caprarola, Carbognano e Vignanello, sono stati raccolti 3.500 euro con una media di 350 euro a concerto.
A dicembre il festival, grazie soprattutto a Carlo Galeotti, che dà visibilità alla manifestazione, e al sottoscritto, che finalmente ci mette la faccia, tutto cambia. In un solo mese vengono raccolti 11.500 euro. Questo importo è frutto di cinque concerti, la vendita della cioccolata, i mercatini di natale e per la prima volta le donazioni dirette arrivate sul nostro conto corrente.
Per un totale di 15.000 euro raccolti dalla nostra associazione da sola, con 700 euro raccolti in un solo concerto dalla straordinaria banda musicale di Castiglione in Teverina.
Un grande grazie per questo risultato va a Tusciaweb e al suo direttore Carlo Galeotti per la campagna mediatica e ai tanti volontari, che ci hanno aiutato nella vendita della cioccolata e nei mercatini.
Sarebbero troppi da citare, ma per una va fatto: Mina Centaro. Una bambina di nove anni che da due anni, aiutata dalla mamma e dalla zia, costruisce degli angeli di gesso, per poi venderli lei stessa ai concerti raccogliendo centinaia di euro. Se tutti facessero come Mina solo in provincia di Viterbo potremmo raccogliere per la ricerca milioni di euro.
Ma è la risposta che ci ha dato Mina, al concerto del 23 dicembre al duomo di Ronciglione, la vera perla del 2024. Quando alla domanda di Ernesto Bruziches sul perché lo facesse di fronte a 350 persone, dopo una titubanza più che comprensibile, ha risposto “l’amore”.
È dall’amore di Mina che tutti quanti dovremmo ripartire. È dal suo esempio che va costruita la campagna del 2025. Con Tusciaweb e il suo direttore abbiamo lanciato una campagna a favore della ricerca contro la sla a cui hanno aderito l’Università della Tuscia, il vescovo di Viterbo, la provincia di Viterbo, la comunità montana dei cimini, decine di comuni, privati, festival e associazioni. Questo ci fa sperare che il ricavato sarà, viste le tante adesioni, molto di più di quello che consegneremo nel 2025 alla Fondazione Serena Onlus Centro Clinico Nemo, vera eccellenza nel settore delle malattie neuro degenerative come la sla, che opera in tutta Italia.
Per chi come me deve loro la vita, sa quanto sia importante sostenere queste realtà, che si tengono in piedi ed esistono solo grazie ai privati.
Per concludere voglio ringraziare Paola Tomasi, responsabile Italia del centro Clinico Nemo per le donazioni, ed Emma Ferrari, responsabile per Roma per il sostegno alle iniziative. A marzo vedremo i primi risultati della campagna, però quello che posso dire che ad oggi solo la nostra associazione a gennaio ha già raccolto più di 3000 in donazioni. Conto nei primi tre mesi di eguagliare il totale dell’anno precedente.
Italo Leali


