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Tuscia in jazz for SLA ha raccolto e donato 15 mila euro al centro clinico NeMO di Roma

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Ronciglione – La forza della musica e della comunità si uniscono in una straordinaria gara di solidarietà grazie a Tuscia in Jazz for SLA, l’iniziativa promossa da Italo Leali. Il progetto ha permesso di raccogliere 15.000 euro, l’anno scorso, destinati al centro clinico NeMO di Roma, eccellenza nella cura delle malattie neurodegenerative. Un centro guidato dal professor Mario Sabatelli, luminare a livello internazionale per la ricerca delle malattie neuorodegenerative.

Emma Ferrari responsabile Fondazione Serena Onlus centro clinico Nemo Roma per comunicazione e donazioni con Italo Leali e la sorella

Emma Ferrari responsabile Fondazione Serena Onlus centro clinico Nemo Roma per comunicazione e donazioni con Italo Leali e la sorella


– Raccolta di fondi per la ricerca avviata da Italo Leali contro la sla su GoFundMe: Se vuoi contribuire cliccami


Il centro, operativo dal 2015 presso il policlinico Gemelli, è specializzato nella ricerca e assistenza ai pazienti con sla e altre patologie neuromuscolari. I fondi raccolti sosterranno uno studio avanzato sui biomarcatori della malattia, con l’obiettivo di identificare nuovi approcci terapeutici.

Il professor Mario Sabatelli e la sua équipe - Il ritiro dell'assegno

Il professor Mario Sabatelli e la sua équipe – Il ritiro dell’assegno


Italo Leali, figura di spicco della scena jazz internazionale e oggi testimone diretto della battaglia contro la sla, ha trasformato la sua sfida personale in una missione collettiva. Il suo appello in  collaborazione con Tusciaweb ha mobilitato enti locali, scuole, associazioni e aziende della Tuscia, che hanno dato vita a eventi come concerti gospel e il Natale di Solidarietà.

Emma Ferrari responsabile Fondazione Serena Onlus centro clinico Nemo Roma per comunicazione e donazioni con Italo Leali - Il ritiro dell'assegno

Emma Ferrari responsabile Fondazione Serena Onlus centro clinico Nemo Roma per comunicazione e donazioni con Italo Leali – Il ritiro dell’assegno


“Non arrendetevi, la vita resta meravigliosa – ha dichiarato Leali durante la consegna simbolica dell’assegno -, lanciando un messaggio di coraggio e speranza a tutti coloro che affrontano la stessa malattia.

Questo impegno straordinario dimostra come la musica possa trasformarsi in un linguaggio universale di amore e solidarietà, unendo un’intera comunità in nome della ricerca scientifica e di un futuro migliore.


– Finito il 2024 è giunto il momento di fare un bilancio del Tuscia in jazz for sla.

Quanto si è raccolto nell’anno passato? Iniziamo dall’estate.

In 10 concerti a Ronciglione, Caprarola, Carbognano e Vignanello, sono stati raccolti 3.500 euro con una media di 350 euro a concerto.

A dicembre il festival, grazie soprattutto a Carlo Galeotti, che dà visibilità alla manifestazione, e al sottoscritto, che finalmente ci mette la faccia, tutto cambia. In un solo mese vengono raccolti 11.500 euro. Questo importo è frutto di cinque concerti, la vendita della cioccolata, i mercatini di natale e per la prima volta le donazioni dirette arrivate sul nostro conto corrente.

Per un totale di 15.000 euro raccolti dalla nostra associazione da sola, con 700 euro raccolti in un solo concerto dalla straordinaria banda musicale di Castiglione in Teverina.

Un grande grazie per questo risultato va a Tusciaweb e al suo direttore Carlo Galeotti per la campagna mediatica e ai tanti volontari, che ci hanno aiutato nella vendita della cioccolata e nei mercatini.

Sarebbero troppi da citare, ma per una va fatto: Mina Centaro. Una bambina di nove anni che da due anni, aiutata dalla mamma e dalla zia, costruisce degli angeli di gesso, per poi venderli lei stessa ai concerti raccogliendo centinaia di euro. Se tutti facessero come Mina solo in provincia di Viterbo potremmo raccogliere per la ricerca milioni di euro.

Ma è la risposta che ci ha dato Mina, al concerto del 23 dicembre al duomo di Ronciglione, la vera perla del 2024. Quando alla domanda di Ernesto Bruziches sul perché lo facesse di fronte a 350 persone, dopo una titubanza più che comprensibile, ha risposto “l’amore”.

È dall’amore di Mina che tutti quanti dovremmo ripartire. È dal suo esempio che va costruita la campagna del 2025. Con Tusciaweb e il suo direttore abbiamo lanciato una campagna a favore della ricerca contro la sla a cui hanno aderito l’Università della Tuscia, il vescovo di Viterbo, la provincia di Viterbo, la comunità montana dei cimini, decine di comuni, privati, festival e associazioni. Questo ci fa sperare che il ricavato sarà, viste le tante adesioni, molto di più di quello che consegneremo nel 2025 alla Fondazione Serena Onlus Centro Clinico Nemo, vera eccellenza nel settore delle malattie neuro degenerative come la sla, che opera in tutta Italia.

Per chi come me deve loro la vita, sa quanto sia importante sostenere queste realtà, che si tengono in piedi ed esistono solo grazie ai privati.

Per concludere voglio ringraziare Paola Tomasi, responsabile Italia del centro Clinico Nemo per le donazioni, ed Emma Ferrari, responsabile per Roma per il sostegno alle iniziative. A marzo vedremo i primi risultati della campagna, però quello che posso dire che ad oggi solo la nostra associazione a gennaio ha già raccolto più di 3000 in donazioni. Conto nei primi tre mesi di eguagliare il totale dell’anno precedente.

Italo Leali


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