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“Abbattimento cantina sociale, la giunta Frontini dà il colpo di grazia al tessuto commerciale della città”

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Viterbo - I banchi della giunta

I banchi della giunta


Viterbo – “Abbattimento cantina sociale, la giunta di Chiara Frontini dà il colpo di grazia al tessuto commerciale della città”. Il consigliere della Lega Andrea Micci ieri pomeriggio in consiglio comunale a palazzo dei Priori.

“Avete dichiarato guerra al tessuto commerciale della città – dice Micci – e adesso gli state dando il colpo di grazia”.

In discussione la delibera per l’approvazione del progetto preliminare che prevede l’abbattimento della cantina sociale di via Garbini e, al suo posto, la costruzione di un centro residenziale e commerciale. Delibera approvata a maggioranza con il voto contrario di Letizia Chiatti e Marco Bruzziches e l’astensione di Micci. Tutti gli altri, Pd, FdI, Forza Italia e Forza Italia-Fondazione, favorevoli. Micci si astiene.


Andrea Micci

Andrea Micci


“La cantina sociale è un obbrobrio – spiega Micci – e non c’è dubbio che si deve trovare una soluzione alla riqualificazione. È altrettanto vero che viene portato in un’aula un progetto preliminare e non definitivo. Ma c’è il rischio che con questo progetto vengano fuori una trentina di negozi. Una sorta di centro commerciale all’aperto. A nord della città dove c’è un altro centro commerciale e dove, sempre di più, si stanno spostando le dinamiche economiche di Viterbo. A danno delle attività in centro storico il cui rilancio è stato palesemente abbandonato da questa amministrazione”.

“Possiamo quindi riqualificare la cantina sociale – sottolinea poi Micci -, ma a quale prezzo?”.


Progetto centro residenziale e commerciale in via Garbini

Progetto centro residenziale e commerciale in via Garbini


62 mila i metri cubi e 773 gli abitanti previsti. Quello che va ad intervenire nell’area della cantina sociale è innanzitutto un progetto privato frutto di un avviso della precedente amministrazione che ha visto arrivare 12 proposte, con varie e differenti progettualità, di cui soltanto una approvata. Quella riguardante appunto la rigenerazione della cantina sociale con cambio di destinazione d’uso.


Letizia Chiatti

Letizia Chiatti


Il progetto preliminare, passato ieri pomeriggio in sala d’Ercole, prevede l’abbattimento della cantina sociale con l’edificazione di 6 nuovi blocchi, 2 residenziali, 4 residenziali e commerciali, una scuola dell’infanzia che verrà data al comune, duemila metri quadrati di area verde e oltre 4700 mq di parcheggi. Le attività commerciali, che avranno complessivamente a disposizione circa 2400 metri quadrati, saranno negozi di vicinato con una superficie massima di 250 metri quadrati.

“Superficie massima di 250 metri quadrati – precisa infine Micci -, ma potrebbero anche essere più piccoli, così come una stessa persona potrebbe diventare proprietario di più attività. Ecco perché c’è il rischio non di ritrovarsi 10 negozi di vicinato, ma trenta”.

Dello stesso avviso Chiatti. “Nessuno è contrario a interventi di rigenerazione – continua la consigliera -. Sono contraria invece a nuovi insediamenti commerciali e residenziali. Se le nuove attività commerciali che verranno fuori non andranno ad incidere sul commercio del centro storico, allora tanti auguri”.


Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale


A rispondere a Micci e a Chiatti sono la sindaca Chiara Frontini e l’assessore alla qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne. 

“Innanzitutto non si tratta di un nuovo centro commerciale – commenta Frontini -. Dopodiché con questo voto stiamo dimostrando che la linea dell’amministrazione è quella di rigenerare gli spazi pubblici, limitando il consumo di suolo e a favore di aree di qualità. E stiamo facendo il meglio possibile, con le risorse disponibili. Non solo, ma stiamo pianificando ed investendo, e lo dimostrano pienamente il piano di recupero del centro storico, il piano per la mobilità sostenibile e il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche”.


 

Chiara Frontini

Chiara Frontini


Aronne fa invece notare che l’area non è di proprietà comunale” e che un privato potrebbe agire autonomamente. In quell’arena potrebbe aprire anche una fabbrica. Detto questo, si tratta di un progetto preliminare e si può sempre rivedere prima di arrivare alla sua approvazione una volta che verrà presentato il definitivo”.


Stefano Floris e Emanuele Aronne

Stefano Floris e Emanuele Aronne


L’assessore Aronne evidenzia infine che in quell’area si può intervenire “solo con un investimento privato. Per demolire la cantina sociale ci vogliono 800 mila euro. E se il comune avesse voluto espropriarla avrebbe dovuto mettere in conto che l’operazione sarebbe costata tanto quanto acquistare la sede della Banca d’Italia in via Marconi e della caserma Giulioli in piazza della Rocca”.

Daniele Camilli


– La cantina sociale verrà abbattuta, al suo posto un centro residenziale e commerciale


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