Monte Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Si è conclusa, presso il poligono militare di Monte Romano, l’esercitazione a fuoco “Drago 1-2025”, condotta dal 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”.
Un paracadutista in fase di uscita dal velivolo
L’esercitazione, che ha cadenza annuale, rappresenta per i “Diavoli Gialli” un importante momento addestrativo finalizzato a consolidare e perfezionare le tecniche, le tattiche, le procedure e le capacità operative tipiche per il supporto di fuoco indiretto alla Brigata “Folgore” nell’ambito della sua specificità di impiego in contesto warfighting.
Esercitazione Drago 25 – Il tiro di artiglieria
In particolare, in uno scenario simulato che ha previsto la condotta delle fasi iniziali di un’operazione avioportata, è stato schierato un gruppo d’artiglieria, articolato su una batteria mortai pesanti (120mm Thomson Brandt), una batteria obici su FH70 da 155mm, due nuclei JFST (Joint Fire Support Team), un nucleo JFSE (Joint Fire Support Element). Nell’esercitazione sono stati integrati assetti del 3° reggimento supporto targeting “Bondone” con assetti APR (aeromobili a pilotaggio remoto) RAVEN che hanno garantito l’osservazione del “campo di battaglia” ed elicotteri CH47F del 1° reggimento AVES “Antares” per il trasporto al gancio baricentrico (sling load) dei mortai e le inserzioni/rischieramento dei nuclei osservatori.
Esercito – Occultamento di un pezzo di artiglieria
Alla fase conclusiva è intervenuto il comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale di brigata Federico Bernacca, che ha colto l’occasione per interagire e confrontarsi con il personale, esprimendo parole di apprezzamento nei riguardi del personale esercitato per l’elevato livello di preparazione raggiunto.
Elitrasporto di un pezzo d’artiglieria con elicottero CH47
Ricostituito con sede a Bracciano il 1° luglio 2013, il 185° reggimento artiglieria paracadutisti è l’unità di supporto di fuoco della brigata paracadutisti “Folgore” che, grazie alle competenze tecniche del proprio personale nel tiro di artiglieria, contribuisce a rendere la Grande Unità da combattimento uno degli strumenti a disposizione dell’esercito italiano per assicurare la capacità di risposta e di intervento immediato, anche con breve preavviso e in tempi ridotti, attraverso assetti in grado di operare ad ampio spettro in scenari a complessità crescente.
Esercito italiano



