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Arena avverte: “Se Forza Italia si allea con Pd e Frontini, io mi chiamo fuori”

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Viterbo - Alessandro Romoli e Giovanni Arena

Viterbo – Alessandro Romoli e Giovanni Arena

Viterbo – “Forza Italia non può cedere alle sirene del Pd e di Chiara Frontini, altrimenti io mi chiamo fuori”. L’ex sindaco Giovanni Arena chiude la porta a qualsiasi ipotesi di alleanza che escluda il centrodestra unito per i prossimi appuntamenti elettorali. Una posizione netta emersa dopo la burrascosa riunione del coordinamento provinciale di Forza Italia, dove l’ex sindaco si è scontrato duramente con Alessandro Romoli, presidente della provincia e coordinatore di Forza Italia. La confusione nel partito cresce e il futuro della coalizione si fa sempre più incerto.

Come valuta la ricostruzione del famoso coordinamento di Forza Italia di mercoledì 5 febbraio?
“Diversamente dai componenti del coordinamento e della consulta che hanno ricevuto la convocazione il 30 gennaio, ho ricevuto l’invito alle 23,38 del 4 febbraio per cui ho letto il contenuto la mattina del cinque, stesso giorno in cui era previsto il coordinamento. Tutto ciò l’ho interpretato come una vera e propria provocazione.

Nonostante tutto, anche se in ritardo ho fatto in modo di essere presente. Il mio stato d’animo non era dei migliori.

Ho iniziato il mio intervento esprimendo il mio totale disaccordo sull’attuale assetto che governa la provincia Pd, Forza Italia e civici Frontini.

Terminato l’intervento ho interloquito con un collega che stava intervenendo da remoto. Romoli ha subito alzato la voce redarguendomi, a quel punto è scoccata la scintilla e si è rivolto a me, con gli occhi fuori dalle orbite, urlando “anziano maleducato” e io ho ribattuto chiamandolo “giovane cafone”, ci siamo rinfacciati questi brutti epiteti almeno dieci volte, quindi nessun dubbio che abbia usato altre espressioni. Sono uscito dalla sala con alcuni amici, che mi hanno invitato a rientrare, ma ho ritenuto che non fosse il caso e me ne sono andato. Approfitto di questa opportunità per chiedere comunque scusa a tutti i presenti che mi conoscono come persona moderata ed aperta al dialogo, per essermi fatto trasportare dalla foga del momento”.

Ora sembra ci sia la possibilità di provvedimenti da parte del partito nei suoi confronti. Un deferimento ai probiviri.
“Non so nulla di cosa abbia fatto Romoli relativamente a una sua eventuale relazione inviata ai probiviri.

La mia colpa dovrebbe essere quella di auspicare che Forza Italia abbia, per i prossimi appuntamenti elettorali, un ruolo fondamentale nell’area di centrodestra”.

Qual è lo stato di Forza Italia, qual è il suo rapporto con Alessandro Romoli?
“Come struttura di partito la ritengo buona, a breve si aprirà la nuova sede, che il sottoscritto ha individuato e per la quale ho seguito i lavori di sistemazione. Quello che invece mi preoccupa è l’incertezza che si è diffusa nell’elettorato di Forza Italia. Alla mia riunione hanno partecipato oltre duecento persone, nonostante le resistenze del partito e ritengo che se dovessi organizzarne un’altra il numero raddoppierebbe. Moltissime sono state le telefonate e i messaggi di stima e vicinanza in questo periodo.

Il rapporto personale con Romoli è stato sempre buono anche se in questo momento politicamente siamo molto distanti. Il mio personale rapporto con i partiti della coalizione di centrodestra è ottimo. Spero che anche il segretario Romoli abbia presto lo stesso tipo di rapporto”.

Il centrodestra appare, a poco più di due anni dalle elezioni comunali, ancora a pezzi? Come valuta la situazione?
“Se ci riferiamo al centrodestra di Viterbo, c’è ancora molto da lavorare. In comune, ufficialmente siamo all’opposizione, ma non se n’è accorto nessuno.

Il mio rapporto con gli altri partiti della coalizione è ottimo. Spero sia la stessa cosa per il segretario di Forza Italia Romoli. Al di là dei buoni propositi bisogna dare segnali concreti che dimostrino la volontà di riprendere un dialogo in previsione delle comunali del 2027”.

Lei è stato uno dei “voltagabbana”, come qualcuno dice, che nel 2022 si candidarono in Viterbo cresce, appoggiando Alessandra Troncarelli candidata sindaca del Pd. Perché ora questo ripensamento. Perché al centro della diatriba con Romoli, ci sarebbero proprio le future alleanze, giusto?
“Dopo la caduta del comune, in piena pandemia e con tanti finanziamenti del Pnrr ottenuti, ero fuori dalla grazia di Dio e ho agito in maniera istintiva aderendo alla lista civica avallata dallo stesso Romoli, ma a pochi giorni dalla presentazione non si arrivava neanche a dieci dei trentadue candidati necessari, per cui ho dovuto inserire oltre venti candidati tra i miei amici e quindi perdendo le preferenze personali. 

Sono convinto di aver fatto un errore, comunque tra le due candidate a sindaco ho fatto una scelta sulla persona. In quel momento il centrodestra era imploso e presentandosi diviso ha regalato su un piatto d’argento il comune alla disastrosa amministrazione Frontini.

Amministrazione che io contrasto dal giorno in cui si è insediata. Non c’è stato nessun ripensamento, in quella fase ho sbagliato, ma i miei trentadue anni in Forza Italia e nel centrodestra sono il motore che mi spinge a fare di tutto perché si arrivi alle elezioni del 2027 con una coalizione di centrodestra unita, compatta e vincente e con pari dignità tra i partiti che la compongono”.

Cosa dovrebbe fare FI in vista delle prossime sfide elettorali?
“Forza Italia dovrebbe dare dei segnali concreti e non solo verbali di una reale volontà di essere una componente importante nel centrodestra”.

Come vede un accordo con Pd e Chiara Frontini?
“Giudico l’accordo con il Pd e Frontini assolutamente negativo”.

Come valuta la distruttiva azione amministrativa di Chiara Frontini & c.?
“Valuto l’azione di Chiara Frontini non solo distruttiva per la città di Viterbo, ma anche completamente avulsa dalla realtà circostante.

Elimina parcheggi a servizio del centro storico per farne altri in zone dove non vengono utilizzati, trasforma strutture architettoniche che sono la storia di Viterbo in rivendita di broccoli e melanzane. Abbandona, da oltre due anni, sotto le intemperie 25 isole ecologiche di ultima generazione dal costo di 30 mila euro l’una, tiene chiuso l’ecocentro finito e pronto da oltre un anno e mezzo. Forse non si è resa conto che governa da quasi tre anni e continua la sua campagna elettorale promettendo zero buche, Viterbo come un giardino senza un filo d’erba fuori posto, per non parlare di decoro e sicurezza. Tutti presupposti utili per candidare, spendendo 500 mila euro, Viterbo a capitale della cultura europea 2033. Un’altra bella favola che la sindaca racconta ai viterbesi”.

Non crede che i danni fatti alla città dalla giunta Frontini, siano in qualche modo responsabilità anche dei partiti che si sono spappolati. In particolare del centrodestra che nel 2022 si è presentato diviso in mille rivoli? Come dice Romoli: era esploso.
“Sicuramente la responsabilità è di tutti coloro, me compreso, che non hanno saputo gestire meglio quel delicato momento, che ha provocato la caduta del comune con il risultato di un centrodestra che si è presentato diviso alle elezioni del 2022”.

Come si presenterà il centrodestra alle prossime elezioni, secondo lei?
“Come già ribadito da Francesco Battistoni il centrodestra si presenterà unito, ci sarà da fare uno sforzo immane, ma spero con tutto il cuore che questa impresa vada a buon fine.

Dobbiamo comunque tenere presente che i capoluoghi di provincia vengono decisi dai vertici regionali e nazionali. 

Ma se dovesse essere confermata anche per il comune di Viterbo un’alleanza Pd, Forza Italia e civici di Frontini, il sottoscritto si chiamerà fuori”.

Carlo Galeotti


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