Viterbo – Accanto alla Lancia Y della sindaca, poggiate sulla strada, un paio di scarpe con i tacchi a spillo e sopra delle mutandine di pizzo rosse. Sulla maniglia dell’auto un cartellino con la scritta “Do not disturb”.
La macchina della sindaca Chiara Frontini con i giornali e vicino un paio di scarpe a spillo e un paio di mutandine rosse
A distanza di un anno Chiara Frontini è pronta a opporsi all’archiviazione del fascicolo relativo all’atto vandalico a sfondo sessista messo a segno la notte di San Valentino dell’anno scorso, da un “artista” 47enne, ai danni della sua vettura parcheggiata sotto casa, in via Garibaldi, pieno centro storico, zona porta Romana.
È il seguito giudiziario della vicenda, che per l’autore del gesto si sarebbe potuta chiudere senza conseguenze, se Chiara Frontini, dopo avere sporto querela, non avesse deciso di opporsi alla richiesta di archiviazione dell’indagine aperta dalla procura a carico dell’artista, in seguito alla sua denuncia.
La buttò sulla “ignoranza” il performer, un viterbese di 49 anni che avrebbe abitato a pochi palazzi di distanza da casa Frontini, e che di fatto non si sarebbe mai scusato formalmente con la sindaca.
“Non sapevo che quella fosse l’auto della sindaca Frontini, non era un gesto sessista o politico – disse dopo essere finito nella bufera – chiedo scusa alla prima cittadina e le vorrei regalare una mia opera. Siamo in un’epoca di sentimenti virtuali e volevo far riflettere su come si amoreggiava 40 anni fa, accanto alla macchina avevo posizionato anche delle scarpe da uomo”.
La macchina della sindaca Chiara Frontini addobbata, l’intervento della scientifica
Concetto, quello dell’arte a scopo cultural-riflessivo, che il 47enne avrebbe ribadito in questura, davanti ai poliziotti della Digos.
“È stata solo una performance legata alla serata di San Valentino, nessun collegamento con la sindaca Frontini”, avrebbe spiegato, assistito dall’avvocato Lorenzo Marinetti.
Ma per l’appunto la sindaca Frontini, che non ha mai trovato artistica né tanto meno goliardica la performance, difesa dall’avvocato Roberto Massatani, è pronta a insistere perché il fascicolo non venga archiviato, sia fatta giustizia e il 47enne paghi per quello che ha fatto. In primavera l’udienza davanti al gip del tribunale di Viterbo.
La macchina della sindaca Chiara Frontini addobbata, l’intervento della scientifica
Frontini, commentando “a caldo” nella sala d’Ercole l’accaduto, mise in discussione l’ipotesi di uno scambio d’auto e definì il gesto non solo di cattivo gusto ma anche come l’espressione di un atteggiamento denigratorio. Altro che “performance artistica”. “Nascondere una certa mentalità dietro il termine performance artistica è imbarazzante,” disse, sottolineando come certe azioni fossero offensive non solo nei suoi confronti ma verso tutte le donne.
Durante l’apertura del consiglio comunale del 17 febbraio 2024, Frontini ha approfondito ulteriormente la questione, evidenziando come l’autore dell’atto fosse evidentemente a conoscenza di dettagli molto personali, come il luogo in cui abitualmente parcheggia la sua auto e il fatto che suo marito non possieda la patente.
Questo dettaglio evidenziato dalla presenza di scarpe da uomo sul lato passeggero dell’auto, indicando una premeditazione e una conoscenza specifica della sua vita privata.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


