- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Colpo da 11mila euro al “money transfer”, rapinatori a processo

Condividi la notizia:

Carabinieri

Carabinieri


Canino – (sil.co.) – Colpo al “money transfer” di Canino, promette di essere un processo lampo quello che si è aperto ieri davanti al collegio a due dei tre magrebini arrestati a ottobre. I banditi sono stati catturati a distanza di cinque mesi dalla feroce rapina ai danni del titolare di un negozio di alimentari cui hanno strappato di dosso perfino i gioielli della madre.

Messa a segno nella tarda serata del 6 maggio 2024, si tratta della terza rapina a mano armata a Canino nel giro di quattro anni. Una rapina a mano armata – di coltello e non di pistola come le due precedenti – che ha fruttato un bottino di 11mila euro ai danni del titolare di una rivendita di generi alimentari e di servizi di Money Transfer. In manette sono finiti tre magrebini, arrestati ancora una volta dai carabinieri, il 10, 21 e 29 ottobre dell’anno scorso. 

Sotto shock la vittima, un imprenditore cui, oltre a 11mila euro in contanti, sono stati sottratti dagli spietati banditi  anche una catenina e un orecchino d’oro appartenuti alla madre morta

La vittima sarebbe stata avvicinata dai banditi al termine del lavoro, mentre si stava dirigendo a piedi verso la sua abitazione. Il terzetto lo avrebbe immobilizzato, minacciandolo con un coltello a serramanico e sottraendogli il marsupio contenente la somma contante di 11mila euro, i documenti personali nonché una collanina con ciondolo e un orecchino in oro giallo appartenuti alla defunta madre.

I carabinieri della compagnia di Tuscania hanno attivato un’indagine molto meticolosa, procedendo nell’immediatezza con la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, la cui analisi ha permesso di rilevare dettagli cruciali sui movimenti dei rapinatori, permettendo di ricostruire la dinamica della rapina. Inoltre, gli investigatori hanno raccolto alcune preziose dichiarazioni che, successivamente, si sono rivelate di fondamentale importanza per la soluzione del caso.

Ieri è stato il giorno dell’udienza di ammissione delle prove mentre, salvo imprevisti, discussione e sentenza saranno entro l’estate. Gli imputati sono difesi dall’avvocato Paolo Delle Monache. Titolare del fascicolo il pm Massimiliano Siddi.


Il pm Massimiliano Siddi

Il pm Massimiliano Siddi


Rapina alla cooperativa: 6 novembre 2020. La prima, in ordine di tempo, fu la rapina a mano armata da duemila euro del 6 novembre 2020 ai danni della cooperativa agricola “La Doganella”, in località Roggi, per cui sono tuttora sotto processo due pluripregiudicati, un viterbese e un siciliano, identificati a distanza di due anni, nel 2022, grazie alle tracce di Dna lasciate sulla scena del crimine repertate dalla scientifica dei carabinieri. 

Rapina col trucco alle poste: 28 novembre 2020. A distanza di meno di due settimane, il 28 novembre 2020, è stata la volta della rapina a mano armata da 200mila euro all’ufficio postale di viale Garibaldi, ordita dall’allora direttore con sei complici, uno dei quali tuttora a processo e in attesa della sentenza di primo grado. I quattro pianificatori del colpo, tra cui il direttore, erano in cella già per l’Immacolata. I tre autori materiali sono finiti a Mammagialla il successivo mese di gennaio.

Rapina al “money transfer”: 6 maggio 2024. Il terzo colpo nel piccolo centro della Maremma viterbese risale a nove mesi fa. Era la tarda serata di lunedì 6 maggio quando i tre uomini arrestati, tutti di origine magrebina, si sarebbero resi responsabili di una violentissima rapina a mano armata perpetrata ai danni del titolare di una rivendita di generi alimentari e di servizi di Money Transfer. 


 

Articoli: Rapina a mano armata da 11mila euro, i tre banditi hanno teso un agguato alla vittima – Rapinarono titolare di un alimentari portandogli via 11mila euro, tre arresti


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: