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Compra in armeria una carabina e non la denuncia, condannato per detenzione illegale di arma

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L'avvocato Angelo Di Silvio che assiste due dei tre oss sospesi dal lavoro

L’avvocato Angelo Di Silvio che assiste due dei tre oss sospesi dal lavoro

Acquapendente – (sil.co.) – È finito a processo davanti al giudice penale per avere comprato in armeria una carabina Winchester e 40 munizioni di cui non ha denunciato il possesso.

Giovedì è stato condannato a un’ammenda di 100 euro, nonostante l’accusa avesse chiesto sei mesi di reclusione e 100 euro di multa. È infatti emerso che l’imputato avrebbe detenuto illegalmente l’arma in seguito a un malinteso, complice la “confusione” dell’era Covid.

Lo ha confermato in aula la stessa titolare dell’armeria dell’Orvietano dove l’imputato, un cacciatore di Acquapendente difeso dall’avvocato Angelo Di Silvio, si era recato il 10 novembre 2020 per una permuta.

“Una volta fatta tutta la documentazione di mia competenza – ha spiegato la testimone – gli ho detto che era ‘tutto a posto’, ma io intendevo per quanto riguardava me. Ci sono poi gli adempimenti che spettano a chi compra, che per me erano scontati”. 

Per legge, carabina e munizioni avrebbero dovuto essere denunciate dall’acquirente nell’arco delle successive 72 ore. Il mancato adempimento è stato scoperto dai carabinieri che il 4 febbraio 2021 hanno convocato il cacciatore in caserma dopo avere saputo, in base al rapporto periodico sul possesso di armi, che non aveva ottemperato. 

L’imputato all’epoca dei fatti aveva il porto d’armi e altre tre armi regolarmente denunciate. Non un dilettante, insomma, ma un esperto. Un esperto che nell’autunno del 2020 aveva deciso di dare via una carabina vecchia per una nuova. 

Prima della sentenza il cacciatore, nonostante si fosse già sottoposto a esame, ha voluto rilasciare spontanee dichiarazioni per ribadire la sua versione: “Per me ‘tutto a posto’ voleva dire che era tutto a posto”. Complice, va detto, il periodo Covid, come ha fatto notare anche la difesa, un’emergenza che ha scombussolato per mesi le vecchie abitudini, generando anche confusione.

Il giudice Jacopo Rocchi, dopo una breve camera di consiglio, si è limitato a condannarlo al pagamento di 100 euro di ammenda.


– Compra in armeria una carabina Winchester e 40 munizioni, alla sbarra per detenzione illegale


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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