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Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – La cronaca di questi giorni è solo il culmine di quanto sta accadendo da anni e ormai regolarmente nel centro storico della nostra città. Un quartiere in cui l’abbandono, la mancanza di servizi e presidi culturali, il degrado, episodi di vagabondaggio più volte segnalati, l’assenza delle istituzioni cittadine e di una seria politica abitativa lo hanno trasformato in una zona franca.
E dove lo spaccio diventa l’attività prevalente la violenza prima o poi arriva, in maniera pressoché automatica. E allora bisogna interrogarsi su come è stato possibile voltarsi dall’altra parte per tutto questo tempo. Sul perché si è implicitamente accettato che la parte più nobile della città sprofondasse in questo stato. È da quando sono nato che sento parlare della necessità di rilanciare il centro storico. Ma la verità è che mai come oggi ci troviamo in una situazione oltre il limite dell’accettabile, che impone soluzioni drastiche e urgenti.
Soluzioni che l’amministrazione comunale in questi oltre 6 anni non ha neanche tentato di mettere in campo, come se il problema non esistesse.
Decoro urbano, viabilità, pulizia, illuminazione, maggiore presenza dei vigili urbani, sociale, suolo pubblico gratuito, incentivi a chi torna ad abitare e popolare il centro storico.
Sono queste le leve che possiamo e dobbiamo utilizzare per invertire la rotta. Sono queste le iniziative che chiederemo di programmare già dalla prossima commissione consiliare richiesta insieme a tutti i consiglieri di opposizione. L’amministrazione non può più continuare a voltarsi dall’altra parte. Il sindaco, se c’è ancora, batta un colpo.
Simone Brunelli
– Scia di sangue in via del Tiratore
