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Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Paolo Gianlorenzo è stato condannato in primo grado dal giudice di Viterbo, dottoressa Bartollini, per diffamazione aggravata e minacce ai danni dell’avvocato Carlo Rienzi, presidente Codacons.
La vicenda risale al 2020 quando, in occasione di alcune campagne per la sicurezza promosse dal Codacons nel comune di Tarquinia, l’oggi condannato Gianlorenzo non si era risparmiato nel diffondere alcuni articoli di stampa poi definiti diffamatori. Non solo. Il Gianlorenzo non aveva perso occasione di minacciare letteralmente l’avvocato Rienzi con messaggi intimidatori finalizzati a farlo desistere dalla propria attività in favore dei cittadini e dei consumatori.
Tale condanna fa parte del primo di due processi penali in cui Paolo Gianlorenzo è imputato nei confronti del Codacons e di Rienzi, entrambi pendenti presso il tribunale di Viterbo.
Codacons
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

