La variante del Poggino
Viterbo – “Concluderemo le varianti di Santa Barbara e Poggino entro la fine del mandato e saranno una svolta per il traffico del quadrante nord della città”. L’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne definisce così il prolungamento dell’asse del Poggino e la variante di Santa Barbara.
Il primo intervento in capo al suo assessorato, il secondo a quello dei lavori pubblici di Stefano Floris. Circa 10 milioni di euro in tutto, 5 e mezzo per la zona del Poggino, finanziamenti del governo che risalgono al 2018, e 4 per Santa Barbara, finanziamenti Giubileo arrivati nel giugno del 2023.
“Sono interventi – spiega Aronne – che ridurranno notevolmente il traffico sulla Cassia nord e la Teverina”.
Gli assessori Stefano Floris e Emanuele Aronne
A che punto è il prolungamento dell’asse del Poggino?
“La prima cosa sarà il passaggio in consiglio comunale per adottare la variante, poi la pubblicazione. Successivamente il progetto verrà mandato in regione o in provincia. Infine tornerà di nuovo nell’aula di palazzo dei Priori per l’approvazione del progetto esecutivo, dopodiché si andrà a gara”.
Quanto costerà il progetto?
“5 milioni 549 mila euro, cui andranno aggiunti circa 250 mila euro”.
Sono iniziati gli espropri?
“Sì, da tempo. Sono stati comunicati 52 espropri. Sono anche arrivate le osservazioni e mandate via le controdeduzioni. Alcune osservazioni sono state accolte, altre no”.
Quale sarà il tracciato?
“Il tracciato è molto semplice. Dal Poggino si arriva dritti fino alla ex fiera, da qui si gira a sinistra per congiungersi con la Cassia nord sopra il distributore di benzina che sta all’incrocio tra Cassia e Martana. Poi, dietro l’Oasi ci sarà un tratto che unisce ancora la Cassia con la Martana. Quindi, chi andrà verso Montefiascone da Viterbo andrà dritto. Chi verrà da Montefiascone verso Viterbo, arrivato all’Oasi, girerà a destra e verrà giù dritto entrando a Viterbo. Chi arriverà dalla Martana e vorrà entrare nella città dei papi andrà dritto e chi, invece, dalla Martana vorrà andare a Montefiascone, anziché fare quella inversione pericolosissima che c’è adesso, girerà e tornerà indietro. Stiamo parlando di una sorta di mega rotonda”.
Viterbo – La variante del Poggino
Quali saranno i vantaggi di tutta questa operazione?
“Intanto tutto il traffico che deve andare a Marta o a Montefiascone, in entrata e in uscita, può anche non accedere alla Cassia ma muoversi parallelamente, passando per il Poggino. Cosa che alleggerirà tantissimo il traffico”.
Non c’è il rischio di sovraccaricare il Poggino?
“No, la strada del Poggino è larghissima. Una strada che ha una potenzialità decisamente maggiore rispetto all’attuale utilizzo”.
Quali sono i tempi previsti per la realizzazione dell’opera?
“Concluderemo i lavori entro la fine del mandato della giunta Frontini”.
Viterbo – La variante di Santa Barbara
Un altro intervento sul quadrante nord della città riguarda invece la variante di Santa Barbara…
“Sì, è tutto un sistema viario fatto per alleggerire il quadrante nord. Una svolta per il traffico di questa zona. Con la variante di Santa Barbara si va ad intervenire sulla Teverina”.
E su questo fronte a che punto siete?
“Su questo fronte andremo in gara in un paio di mesi. Dobbiamo approvare solo il progetto esecutivo poi è tutto pronto”.
Come cambierà il tracciato in questa parte della città?
“Tutti quelli che da Santa Barbara devono raggiungere il Semianello, devono prima passare sulla Teverina. Con la variante si andrà dritti sul Semianello, partendo da dietro il campo da rugby. Oggi Santa Barbara ha tre entrate, la rotonda, il campo scuola e via Lega dei dodici popoli. Tre entrate di un quartiere di 12 mila abitanti che riversano tutte sulla Teverina con una buona parte di automobili che va poi tutto sul Semianello. Con la variante verrà liberata la Teverina dal grosso del traffico”.
Quanto costerà la variante di Santa Barbara?
“La variante di Santa Barbara costerà 4 milioni di euro”.
Quando verrà ultimata?
“Anche questa entro la fine del mandato della giunta Frontini”.
Daniele Camilli



