Viterbo – “Le comunità di Viterbo e Vitorchiano piangono la scomparsa di un uomo vero, una colonna portante”. Il saluto del capofacchino della Macchina di Santa Rosa Luigi Aspromonte a Marco Gemini, storico facchino e punto di riferimento del Sodalizio, scomparso all’età di 56 anni.
Oggi pomeriggio i funerali nella chiesa di San Giovanni Battista a Bagnaia celebrati dal cappellano del Sodalizio don Alfredo Cento.
Bagnaia – I funerali di Marco Gemini
“Marco raggiunge oggi i suoi fratelli – dice Aspromonte -. Il Sodalizio piange una colonna portante, sia come facchino, con cui sono stato gomito a gomito per tanti anni, sia come uomo. Come guida Marco ha dimostrato tutta la sua esperienza, il suo carisma e la sua saggezza. Durante il trasporto di Diea Natalis l’unica mia preoccupazione è stata la sua assenza”.
Bagnaia – I funerali di Marco Gemini
Tante le persone in chiesa, così come all’esterno. Uomini, donne, giovani che hanno salutato Marco Gemini con un lungo applauso, alzandosi in piedi. Attorno a lui, il picchetto d’onore dei facchini.
“Marco – continua Aspromonte – è stato un facchino storico. Il suo giudizio era un giudizio vero, dettato dal cuore. Le comunità di Viterbo e Vitorchiano piangono la scomparsa di un uomo vero. Un uomo estremamente buono e saggio, sempre disponibile e sempre pronto ad aiutare il prossimo”.
Bagnaia – I funerali di Marco Gemini
Marco Gemini era entrato nei ranghi del Sodalizio nel 1989, approdando ben presto alla prima fila ciuffi, grazie al suo fisico prestante e all’esecuzione di una prova di portata sempre eccellente. Da qualche anno aveva lasciato il Ciuffo per il ruolo di guida anteriore.
“Marco Gemini – sottolinea poi don Alfredo Cento – è stato un esempio di vita e Santa Rosa lo porterà in trionfo in Paradiso. Santa Rosa sarà orgogliosa di dire, davanti a tutti i santi: ecco questo è un mio facchino. Un facchino che ha voluto che io fossi onorata sulla terra. Marco adesso è con i suoi fratelli, si è riunito a loro, alle persone più care, nella pace dei santi. Con santa Rosa che gli farà da sorella e da mamma”.
Bagnaia – I funerali di Marco Gemini
“Di Marco – ricorda inoltre don Cento – mi colpiva sempre la sua bontà e la sua serietà per come faceva le cose. Marco era uno che faceva le cose sul serio. Era sempre disponibile. Una persona generosa di cuore. Ogni cosa che faceva la faceva con determinazione, la prendeva a cuore e la sentiva con responsabilità. Ed è questo che resta nei cuori. Una ricchezza che portiamo dentro di noi. Una vita straordinaria nella sua semplicità. La grandezza di Marco non era solo fisica ma di animo”.
Bagnaia – I funerali di Marco Gemini
Le offerte raccolte dalla Caritas parrocchiale per volere della famiglia di Gemini saranno donare all’associazione italiana per la ricerca sul cancro.
Marco Gemini
“Eri il cuore pulsante della nostra famiglia – ricorda infine una delle sue cugine a nome della famiglia -. Sei stato un fratello, un amico, un punto di riferimento. Con te ogni serata diventava una festa. Bastava la tua presenza per farci sentire al sicuro. Per te la famiglia veniva prima di tutto, e lo hai dimostrato con ogni gesto. La tua era una fede vissuta, fatta di gesti e di impegno. Marco lascia un vuoto immenso che nessuno potrà mai colmare, e al tempo stesso l’insegnamento che la famiglia si ama sopra ogni cosa”.
Daniele Camilli





