Orte – “Le nostre aziende sono sotto attacco delle multinazionali, il governo ci sta distruggendo…”. La protesta è quella dei trattori, il secondo tempo, più magro in termini di presenze, del grande movimento dell’anno scorso che scosse il paese da capo a piedi con lunghi cortei di mezzi. Fino a Roma.
A parlare invece è Antonio Monfeli, detto Tonino, del comitato nazionale di coordinamento e di azione per l’evoluzione agricola. Il Conca. Uno dei protagonisti delle agitazioni del 2024.
Antonio Monfeli
Ieri mattina il debutto. Poche persone. All’inizio una dozzina, alla fine trenta. Cinque i trattori posteggiati sulla piazzola davanti al casello autostradale della A1 ad Orte che porta a Firenze e sul grande raccordo anulare della capitale. A pochi passi i blindati di polizia e carabinieri.
Orte – Torna la protesta dei trattori
“Le aziende – spiega Monfeli – stanno subendo un attacco dalle multinazionali che comprano i nostri prodotti e li rivendono a 6 volte il prezzo che li pagano da noi, con ingredienti presi da altre nazioni. E poi ci scrivono sopra made in Italy. L’obiettivo delle multinazionali è quello liquidarci e mettere i pannelli fotovoltaici sui terreni agricoli”.
“Non abbiamo difese – sottolinea Monfeli -. Abbiamo un governo che ci sta distruggendo e i sindacati sono delle spa, contro di noi”.
Le macchine che escono dal casello di Orte ogni tanto vengono fermati da qualche manifestante. Distribuiscono i volantini del Conca. “Agricoltori in protesta”, dicono agli automobilisti che si fermano.
“Per bloccare l’emorragia che ha visto lo scorso anno chiudere quasi 40 mila aziende – sta scritto sul volantino – serve che le regioni e lo stato italiano dichiarino lo stato di crisi socio economica di tutto il settore primario elaborando una moratoria immediata per l’indebitamento di tante famiglie provocato solo dalla speculazione finanziaria”.
Orte – Torna la protesta dei trattori
“Serve riformare le politiche agricole ormai asservite solo agli interessi dell’agroindustria – continua il volantino degli agricoltori -. Serve ripristinare la legalità denunciando le pratiche sleali inflitte agli agricoltori delle stesse cooperative agricole, consorzi e finte organizzazioni di produttori. Serve bloccare gli accordi internazionali per il commercio imposti dal Sto su prodotti alimentari scadenti, frutto dello sfruttamento dei lavoratori di tutto il mondo”.
Orte – Torna la protesta dei trattori
“L’anno scorso ci siamo spaccati – fa notare Monfeli – perché un branco di ubriaconi ci ha venduto la protesta alla politica. Anche quest’anno sicuramente la politica troverà il modo di dividerci”.
“La protesta proseguirà – aggiunge Antonio Monfeli -, non nelle piazze ma con dei movimenti di intelligenza e una legge di iniziativa popolare che proporremo pure ai consumatori. C’è anche chi vorrebbe fare i cortei con i trattori, ma servono a poco, se non a sfoggiare l’ultimo trattore o far divertire qualche ragazzo che non sa neanche chi sta qui in piazza”.
Orte – Torna la protesta dei trattori
“L’Italia che produce si è mossa – conclude infine Monfeli -. Nel Lazio abbiamo scarse adesioni, ma non dobbiamo disperare. Anche l’anno scorso il primo giorno eravamo 14 persone. Oggi almeno una trentina siamo”.
Daniele Camilli
Video: Antonio Monfeli, torna la protesta dei trattori – La protesta dei trattori non decolla…
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