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“A Montalto situazione ai minimi storici, la sindaca faccia un punto sulle strutture chiuse e i progetti per il loro recupero”

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Palazzo comunale di Montalto di Castro

Palazzo comunale di Montalto di Castro

Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Montalto di Castro sta vivendo il periodo più buio degli ultimi tredici anni. Durante i due mandati precedenti, guidati dal sindaco Sergio Caci, e da Luca Benni durante la sospensione di Caci, la cittadinanza faceva fatica a percepire l’evolversi drammatico degli eventi, perché il bubbone si stava ingrossando lentamente ed è scoppiato con l’inizio del nuovo mandato amministrativo. Dopo il 2012 l’inversione di marcia rispetto al passato si era notata subito. Ricordiamo il tentativo di vendita della farmacia comunale, l’eliminazione del servizio di ludoteca, e la presentazione di un progetto sgangherato chiamato Roma Vetus, mentre le strutture che rappresentavano l’orgoglio del paese stavano iniziando ad andare in malora. Di lì in poi, nessun programma di interventi e di controlli, efficace per garantire i servizi in maniera duratura nel tempo. 

 Eravamo abituati bene a Montalto, con un Palazzetto dello Sport dotato di una piscina comunale che vantava più di trecento iscritti, una Casa di Riposo, uno stabilimento balneare attrezzato per i portatori di disabilità, il centro disabili Maratonda, che avrebbe dovuto garantire lo svolgimento di un progetto importante che si chiama ancora “DOPO DI NOI”, necessario per dare un futuro dignitoso alle persone disabili che con il passare del tempo rischiano di rimanere soli e finire negli istituti, progetto che non possiamo più svolgere perché non esiste, appunto, una struttura. Poi ancora servizi utili come la Ludoteca, stagioni estive ricche di eventi, ed amministratori che, per quanto possano aver lavorato bene o male, erano sempre alla ricerca di situazioni migliorative per la qualità della vita dei cittadini, che fino al 2012, diciamolo, aveva raggiunto un buon livello.

Oggi, mentre i grandi impianti fotovoltaici ci hanno circondato senza aver notizie di compensative a riguardo, tutte quelle strutture e quei servizi sopraelencati non ci sono più. Abbiamo raggiunto i minimi storici. La nuova amministrazione Socciarelli, a quasi tre anni di distanza dall’inizio del suo mandato, non ha ripristinato nulla di quel che era stato chiuso prima del suo insediamento, e nulla di quel che ha chiuso lei stessa subito dopo. Inoltre, ci sono spazi da recuperare, riqualificare, e da mettere al servizio della comunità come ad esempio la struttura dell’ex Bocciodromo, situazioni indecorose lasciate inalterate come il grande parcheggio della Marina, oggi ancora transennato, che offre uno scenario squallido a cornice del massacro subito da via Lungomare Harmine, oltre, come menzionato, tutte le strutture da riaprire e i servizi da garantire. 

Così, alle porte del terzo anno di mandato dell’ amministrazione Socciarelli, percependo il malcontento della cittadinanza, possiamo soltanto chiedere un resoconto dello stato in cui si trovano tutte le strutture chiuse, un tempo aperte e funzionanti, e quali progetti l’amministrazione sta studiando per recuperarle e metterle al servizio della comunità. Crediamo sia un modo per dare un servizio, quello dell’informazione, ad una cittadinanza che aveva tutto e non ha più niente, che ha assistito incredula ad una escalation di privazioni, e che si domanda se mai ritorneremo un paese moderno, come e più di un tempo.

Partito democratico 


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