- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Ospizio degli orrori, a Nepi e Gradoli due precedenti che hanno fatto scalpore…

Condividi la notizia:

Latera – Ospizio degli orrori, sperano nel riesame i tre operatori sociosanitari della casa di riposo Villa Daniela di Latera arrestati lo scorso 21 gennaio i cui difensori hanno chiesto la revoca o un alleggerimento della custodia cautelare in carcere. E sperano invece nella revoca della sospensione dalla professione gli altri tre oss per i quali è stata disposta la misura interdittiva. Come è noto si tratta  di quattro uomini e due donne, mentre è solo indagato il direttore della struttura. Non si tratta della prima volta in provincia di Viterbo.


Latera - Casa di riposo degli orrori - Un'immagine delle violenze tratta dai video girati a Villa Daniela

Latera – Casa di riposo degli orrori – Un’immagine delle violenze tratta dai video girati a Villa Daniela


Non è il primo caso nella Tuscia, dove è tuttora in corso il processo per maltrattamenti aggravati, abbandono di incapace e violazione delle norme igienico-sanitarie ai tre gestori di una casa di riposo a conduzione familiare, anche in questo caso del comprensorio del lago di Bolsena, finita nel mirino dei carabinieri del Nas in seguito alla morte 24 ore dopo il ricovero, all’ospedale di Acquapendente, di un’anziana deceduta il 20 dicembre 2015. Imputati madre e due figli.

“Magna, sennò te sbatto il muso nel piatto”. Sarebbe stata una delle frasi ricorrenti rivolte agli anziani. Ma di cibo nei piatti ce ne sarebbe stato poco. A colazione sarebbe stato servito loro una sorta di “pappone”. “La sera prima veniva messo a mollo in un pentolone il pane raffermo con acqua, latte e un po’ di orzo, che la mattina successiva veniva versato nelle ciotole”, hanno spiegato gli oss sentiti all’udienza dello scorso 5 luglio. 


Casa di riposo di Nepi - Anziani picchiati e insultati

Casa di riposo di Nepi – Anziani picchiati e insultati


Si è invece chiuso il 15 luglio 2021 con l’assoluzione del geriatra il secondo processo scaturito dalla vicenda dell’ospizio lager di Nepi. L’ultimo capitolo dell’operazione “Barbarie” sfociata il 26 novembre 2013 nell’arresto delle titolari della casa alloggio “Serena Senectus” di Settevene. Le due donne, madre e figlia, oggi di 82 e 63 anni, hanno patteggiato rispettivamente un anno e 10 mesi e un anno e 6 mesi di reclusione il 30 marzo 2017. 

Terribili le testimonianze del personale della struttura, sentito all’udienza del 10 dicembre 2019: “Invece dei lassativi, infilavano ai vecchietti il tubo della doccia nel sedere”. Nei filmati si vedono i 10 anziani ospiti, quattro non autosufficienti, presi a schiaffi e pugni, insultati o legati mani e piedi alla tavola durante i pasti. Nel 2015 furono riesumati i corpi di quattro presunte vittime. 


Latera - Maltrattamenti in una casa di riposo

Latera – Maltrattamenti in una casa di riposo


Sempre nel 2021, si è chiusa la vicenda delle tredici morti sospette alla casa di riposo “Il fiordaliso” di Gradoli su cui la procura di Viterbo aveva aperto un fascicolo nel lontano 2010. Secondo l’accusa avevano patito il freddo e la fame e non avrebbero avuto un’assistenza medica adeguata. Finirono imputati i gestori, padre e figlio, e due medici della Asl, accusati di abbandono di incapaci aggravato dalla morte. Tutti assolti. Nessuna prova del nesso tra il presunto abbandono e la morte.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: