|
|
Latera – Ospizio degli orrori, scarcerati tutti e tre gli operatori sociosanitari finiti dietro le sbarre per maltrattamenti a 21 anziani ospiti della casa di riposo Villa Daniela di Latera. A casa anche il 36enne di Tuscania indagato per violenza sessuale ai danni di una ultraottantenne.
Dopo gli arresti domiciliari concessi dal riesame all’oss 23enne Carmine Battiloro di Pitigliano, i giudici del tribunale della libertà di Roma hanno concesso il medesimo alleggerimento della misura anche agli due operatori finiti in carcere lo scorso 21 gennaio.
Lasceranno quindi le case circondariali in cui sono reclusi da oltre venti giorni anche la 52enne Marinela Ciasar di Marta, difesa dall’avvocato Ylenia Porciani, detenuta nel carcere femminile di Civitavecchia, e il 36enne Mirko Tosi di Tuscania, detenuto al Nicandro Izzo di Viterbo, accusato anche di violenza sessuale e difeso dall’avvocato Giovanni Labate.
Sono indagati a piede libero il direttore della struttura Mariano Perugini nonché i tre oss sospesi dalla professione, in attesa dell’esito dell’esito dell’appello cautelare proposto dai rispettivi difensori. Sono stati interdetti dalla professione per un anno Tommaso Curio (59enne di Ischia di Castro) difeso da Piero Ceccarelli e Daniele Ronchini, e Eugenia Monelli (31enne di Acquapendente) difesa dall’avvocato Angelo Di Silvio; difeso da Di Silvio anche Domenico Renzetti (49enne di Onano), sospeso dal lavoro per sei mesi.
Silvana Cortignani
– Ospizio degli orrori, concessi gli arresti domiciliari a uno dei tre operatori in carcere
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

