- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

A processo per calunnia, insiste: “Sono stato picchiato dai vigili a piazza Fontana Grande”

Condividi la notizia:

Viterbo – (sil.co.) – A processo per oltraggio e calunnia ai danni di due agenti della municipale di Viterbo, davanti al giudice ha insistito nel dire che i filmati della videosorveglianza devono essere stati “truccati” e che i vigili urbani lo hanno picchiato. 


Viterbo - Polizia locale - Foto di repertorio

Viterbo – Polizia locale – Foto di repertorio


È il 71enne finito a processo davanti al giudice Giovanna Camillo che, secondo l’accusa, la sera del 10 settembre 2018 avrebbe ripreso due agenti della municipale che stava facendo contravvenzioni in piazza Fontana Grande, insultandoli nel sonoro con frasi sprezzanti come “ridicoli a fare le multe a quest’ora, vi metto su Facebook”.

Ieri si è difeso, ribadendo la sua versione dei fatti e cioè che stava semplicemente filmando la fontana quando sarebbe stato aggredito e terrorizzato dai vigili che stavano facendo le multe, cui si è rifiutato di fornire i documenti, chiedendo l’intervento della polizia, da cui si è lasciato identificare. 

“Uno dei vigili mi ha colpito col gomito, mentre io gli dicevo di tenere giù le mani. Di notte il dolore si è fatto insopportabile per cui il giorno dopo sono andato al pronto soccorso, dove mi hanno trovato due costole incrinate con una prognosi di 30 giorni. Per questo ho sporto denuncia. Nel video invece ci sono dei buchi, l’ho detto ma nessuno li ha controllati”, ha insistito.

Secondo la videosorveglianza, l’imputato si sarebbe scagliato per primo contro gli agenti che gli chiedevano i documenti per identificarlo, dicendo “non è affar vostro, non vi do un cazzo”, cercando di andarsene e minacciando il poliziotto che a braccia allargate cercava di trattenerlo: “Ti do due calci sulle palle”. Quindi, gesticolando e urlando per attirare l’attenzione dei passanti, si è messo a gridare: “Chiamate i carabinieri, mi stanno picchiando”.

Il 71enne ha successivamente sporto denuncia contro ignoti per lesioni personali, allegando un referto del pronto soccorso, ma le indagini si sono chiuse con l’archiviazione del fascicolo e una denuncia per calunnia.

Le immagini di due telecamere della videosorveglianza pubblica di piazza Fontana Grande sono state acquisite dalla polizia. “I filmati mostrano sei momenti di contatto tra l’imputato e l’agente che cercava di trattenerlo per non farlo allontanare allargando le braccia, sfiorandolo appena con le mani, niente di idoneo a produrre le lesioni riferite nella denuncia”, ha spiegato il dirigente della squadra volante Riccardo Bartoli all’udienza dello scorso 19 settembre.

Il processo riprenderò in autunno, quando sono previste discussione e sentenza. 


– Riprende col telefonino i vigili che fanno le multe e li insulta: “Ridicoli, vi metto su Facebook”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: