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Viterbo – “Lui mi ha detto che ero un vecchio maleducato, io gli ho risposto che lui è un giovane cafone”, racconta Giovanni Arena ex sindaco di Viterbo.
Clima rovente nella riunione del coordinamento provinciale di Forza Italia, tenutasi l’altra sera nella sala conferenze della provincia. Il confronto tra Giovanni Arena, ex sindaco di Viterbo, e Alessandro Romoli, coordinatore provinciale degli azzurri, è presto degenerato in una lite accesissima, a tal punto che si è sfiorato lo scontro fisico.
Arena ha apertamente contestato la linea politica di Romoli, accusandolo di aver sacrificato il centrodestra per stringere un’alleanza con il Pd, rappresentato dal consigliere regionale Enrico Panunzi. Un patto definito “privo di senso e deleterio per il centrodestra” e “politicamente privo di ogni logica” dall’ex primo cittadino, che ha messo in discussione la leadership di Romoli e le sue scelte strategiche.
Al centro delle polemiche l’accordo che, oltre tre anni fa, ha portato all’elezione di Romoli a presidente della provincia con il sostegno del Pd. Secondo Arena, il coordinatore provinciale starebbe ora lavorando per replicare lo stesso schema alle prossime elezioni provinciali, includendo anche Chiara Frontini.
“È indigeribile, non solo quello che c’è stato prima e che ha fatto cadere il comune di Viterbo, ma anche l’alleanza con la Frontini. Mi sembra una alleanza, un accordo politico impossibile, come mettersi addosso due palle di ferro da un quintale ciascuna e buttarsi in mare”, ha dichiarato Arena, criticando la strategia politica di Romoli.
Il sospetto per Arena è che l’obiettivo finale sia estendere questa alleanza anche alle comunali del 2027, escludendo Fratelli d’Italia e Lega. “Forza Italia è subalterna al Pd”, ha tuonato Arena, accusando Romoli di agire “per scopi personali, sacrificando senza motivo il centrodestra”.
Lo scontro verbale ravvicinato tra i due è stato particolarmente acceso: urla e parole grosse hanno riecheggiato nella sala e nei corridoi dell’edificio. “Lui poteva già l’altra volta, se voleva fare una scelta, fare un’altra scelta diversa dall’alleanza col Pd, perché aveva i numeri per una maggioranza di centrodestra”, ha insistito Arena. Quando Romoli ha mostrato segni di insofferenza, temendo che la situazione potesse degenerare, Arena racconta di essere uscito dalla sala.
Arena ha raccontato che la discussione è degenerata velocemente quando Romoli ha iniziato ad accusarlo di essere responsabile della situazione politica attuale. “Mi dava delle responsabilità che io sinceramente neanche ricordo”, ha spiegato l’ex sindaco. La tensione è esplosa quando Arena ha replicato duramente e sono arrivati i pesci in faccia: “Lui mi ha detto che ero un vecchio maleducato, io gli ho risposto che lui è un giovane cafone”. Lo scambio di insulti è andato avanti per diversi minuti, con entrambi che si urlavano contro. “Sembrava una lite da bar”, ha ammesso Arena, descrivendo il caos della scena.
Il clima di tensione era nell’aria già dai giorni precedenti. Arena, infatti, era stato rimosso dalla chat del coordinamento provinciale dopo aver riunito i suoi sostenitori alle Terme dei Papi. Inoltre, l’invito alla riunione del coordinamento gli era stato recapitato solo a mezzanotte del giorno prima, a differenza degli altri membri, sostiene Arena.
Adesso il futuro politico di Arena all’interno del partito appare incerto. Le voci di una sua possibile emarginazione, se non addirittura di un’espulsione, si fanno sempre più insistenti. L’ex sindaco, da parte sua, sembra determinato a restare in gioco e potrebbe candidarsi alla segreteria comunale, sfidando apertamente la leadership di Romoli e il suo rapporto con il Pd.
