Viterbo – “Sei un anziano maleducato!”. “E tu sei un giovane stronzo!”. Forza Italia, lo scontro tra Alessandro Romoli e Giovanni Arena sintetizzato in un botta e risposta un po’ fortino. Al centro del contendere le alleanze: il rapporto col Pd, con Chiara Frontini e con la coalizione di centrodestra. Tutto nella prospettiva delle future elezioni provinciali e comunali.
Giovanni Arena e Alessandro Romoli
Al coordinamento provinciale di Forza Italia di qualche giorno fa, la riunione si è trasformata in un acceso scontro verbale tra Romoli, coordinatore provinciale del partito e presidente della provincia di Viterbo, e l’ex sindaco del capoluogo Arena. Tra accuse, espulsioni dalle chat e polemiche sulle alleanze future, Romoli racconta la sua versione dei fatti.
Cosa è accaduto durante la riunione del coordinamento provinciale di Forza Italia? Il racconto di Giovanni Arena è veritiero?
“Il coordinamento si è svolto con la presenza di circa 80-85 membri del direttivo, provenienti da tutta la provincia. Dopo aver introdotto la riunione con una relazione sul tesseramento e sull’imminente inaugurazione della nostra sede, il 4 marzo, ho voluto chiarire alcune dichiarazioni che erano apparse sulla stampa. Mi riferisco alle esternazioni di Giovanni Arena, che fino a quel momento non aveva mai espresso dissensi nelle sedi opportune.
Arena poi ha parlato per oltre venti minuti senza interruzioni, esponendo una narrazione che conteneva diverse imprecisioni e posizioni critiche, legittime per carità, ma mai condivise prima con il partito. Dopo il suo intervento, ho aperto la discussione dando la parola ad altri iscritti. Il primo a intervenire è stato Andrea Di Sorte, sindaco di Bolsena, che ha fatto un’analisi puntuale della situazione del partito, lamentando l’uso dei social per esprimere dissensi interni piuttosto che affrontare i problemi nei luoghi deputati.
A quel punto Arena è esploso, interrompendo Di Sorte e iniziando a urlare, accusandolo di incoerenza e di aver ‘sbandierato’ certe posizioni in passato. Ho dovuto intervenire per ristabilire l’ordine, ricordando che in un partito democratico tutti hanno diritto di parola. Gli ho detto chiaramente: ‘Hai avuto 23 minuti per parlare, ora lascia spazio agli altri’. Ma Arena ha continuato a urlare, alzandosi e venendo verso di me con atteggiamento minaccioso.
Sono rimasto calmo, seduto al mio posto, e gli ho detto semplicemente: ‘Se fai così sei un maleducato’. Lui ha continuato ad avanzare, sempre più alterato. A quel punto gli ho ripetuto più volte: ‘Sei un anziano maleducato’, perché il suo comportamento era inaccettabile. La situazione è degenerata quando lui ha ribattuto con un insulto ben più grave, urlando: ‘Sei un giovane…!’. Insulto che non è elegante ripetere. Alla fine, alcuni presenti lo hanno allontanato dalla sala e la riunione è proseguita fino alle 20”.
Ma qual era la parola usata da Arena che non vuole ripetere?
“Preferirei non ripeterla. Non è opportuno ed elegante. Non fa parte del mio vocabolario consueto”.
E che avrà mai detto Arena?
“Ribadisco preferirei non ripeterla. Ma visto che insiste e che non è quella riportata dai giornali, ha detto: ‘Sei un giovane stronzo!’. Io sono rimasto seduto al mio posto, impassibile, comunque”.
Viterbo – Alessandro Romoli e Giovanni Arena
Come giudica il racconto di Arena?
“Surreale. Sembra che abbia vissuto un’altra realtà. Mi auguro che si tratti di una ricostruzione volutamente esasperata, perché se davvero crede in quella versione dei fatti sarebbe inquietante. Erano presenti decine di testimoni tra sindaci, amministratori e dirigenti del partito. Nessuno può dire che le cose siano andate diversamente”.
Quali sono ora i rapporti con Arena?
“Non ho nulla contro di lui personalmente, ma mi dispiace vedere un atteggiamento così divisivo. Il congresso provinciale di un anno fa si è svolto all’unanimità, senza contestazioni da parte di Arena. Non ha mai mostrato dissenso fino a questo episodio. Peraltro, il tesseramento è cresciuto in modo significativo, segno che il partito è forte e ben radicato. Le sue recenti prese di posizione sono state improvvise, estemporanee e prive di una base politica chiara”.
Arena è stato rimosso dalla chat del coordinamento? Sono stati presi altri provvedimenti?
“Sì è stato rimosso dalla chat, ma la chat ha un compito di comunicazione politica. Le sue dichiarazioni hanno lasciato tutti sconcertati. Non sono stati presi altri provvedimenti sulla sua permanenza nel partito. In ogni caso se ne dovrebbero occupare la segreteria provinciale e poi, eventualmente, i probi viri a livello nazionale”.
Arena sostiene di essere stato avvertito tardi della convocazione. È vero?
“No. Qualche giorno prima mi ha mandato un messaggio, e il giorno stesso l’ho invitato più volte a partecipare, affinché potesse esporre la sua tesi davanti a tutti”.
Forza Italia alle prossime elezioni provinciali sarà ancora alleata con il Pd e Chiara Frontini?
“La provincia non è governata da una maggioranza politica classica, ma da un accordo di programma tra Forza Italia, Pd e civici. È una formula che non riguarda solo Viterbo: nella provincia di Frosinone, ad esempio, Fratelli d’Italia e Pd governano insieme, mentre a Latina Forza Italia e Pd collaborano nella gestione dell’ente. Questo avviene in almeno 20-25 province in Italia. La legge Delrio ha trasformato le province in enti amministrativi senza una chiara maggioranza politica, rendendo inevitabili questi accordi trasversali. In qualità di presidente della provincia di Viterbo, il mio obiettivo è garantire una governance efficace, indipendentemente dalle dinamiche partitiche tradizionali”.
E alle comunali del 2027 vi alleerete con il Pd e Chiara Frontini?
“È presto per dirlo, ma è evidente che la situazione politica attuale è frammentata. Il nostro obiettivo è costruire un centrodestra forte e coeso, ma se non ci sarà un riavvicinamento, sarà necessario valutare tutte le opzioni possibili. Noi giudichiamo l’amministrazione Frontini sui fatti, e il nostro ruolo attuale è all’opposizione”.
Non pensa che un’alleanza con Frontini possa resuscitare un’esperienza fallimentare per la città?
“Noi eravamo contro Frontini al ballottaggio. Oggi giudichiamo l’amministrazione sui fatti. È un’amministrazione che ha molte risorse, ma fatica a gestirle”.
Qual è il suo giudizio sull’amministrazione Frontini che tanti danni sta facendo alla città?
“L’amministrazione ha ricevuto molti finanziamenti, soprattutto dal Pnrr, ma ha dimostrato difficoltà nel metterli a frutto. Siamo quasi a metà mandato e ora dovrà dimostrare con i fatti di saper governare la città. Alcuni dei nostri alleati sono stati indulgenti con Frontini, ma noi siamo rimasti all’opposizione e continuiamo a vigilare”.
Non esclude comunque un’alleanza con il Pd e Chiara Frontini?
“Forza Italia ha sempre concorso contro Chiara Frontini, al contrario di altre forze del centrodestra. Al ballottaggio del 2022 abbiamo sostenuto Alessandra Troncarelli, riuscendo a eleggere un consigliere comunale, Elpidio Micci, oggi all’opposizione della Frontini. Siamo all’opposizione, ma valutiamo l’azione amministrativa. E non quanto accaduto in una cena, per essere chiari. La sindaca Frontini ha ricevuto molte risorse straordinarie, come il Pnrr, ma l’amministrazione fatica a concretizzare gli interventi. A gestirli. Dobbiamo vedere cosa realizzeranno nei prossimi mesi prima di dare un giudizio definitivo. E ancora c’è tempo”.
Come sono i rapporti tra Forza Italia e Fratelli d’Italia in provincia?
“In molte amministrazioni collaboriamo bene. Questo in molti comuni da Civita Castellana a Bassano in Teverina. A livello dirigenziale ci sono tensioni, ma chi guida una coalizione deve saper fare sintesi”.
La divisione del centrodestra ha favorito la vittoria di Frontini. Succederà ancora?
“Nel 2022 il centrodestra non era solo diviso, era esploso. Non c’erano punti di contatto tra i partiti. Questa situazione non è ancora stata superata. Non si è mai riunito un tavolo del centrodestra per discutere strategie comuni. La riunione convocata da Arena poteva pure essere utile, ma se si vuole discutere di partito, il partito va coinvolto ufficialmente. Altrimenti si tratta di un incontro con i propri sostenitori. I propri amici. Leggittimo, ma è un’altra cosa”.
Quale sarà la traiettoria del centrodestra?
“Dobbiamo lavorare per un centrodestra che riconosca la dignità di tutti i partiti. Non possiamo accettare che un solo partito voglia imporsi sugli altri. Se continueremo così, il rischio di perdere è concreto. A suo tempo Berlusconi, quando Forza Italia era il partito più grande della coalizione, era in grado di dare spazio a tutte le forze politiche. Era in grado di fare sintesi politica. Bisogna tornare a quel metodo che portava risultati”.
Fratelli d’Italia è ancora legato a una matrice fascista o neofascista?
“Dire che nel 2024 Fratelli d’Italia sia legato al fascismo è ridicolo. Tuttavia, il partito deve maturare e comprendere che il dialogo e la collaborazione sono fondamentali. L’estrazione di destra ogni tanto emerge, ma la storia ha cancellato certe ideologie”.
Qual è il messaggio che lancia a Fratelli d’Italia?
“Se vogliono costruire una coalizione, devono smetterla di egemonizzare il centrodestra. Se si continua così, si perde. Forza Italia c’è e vuole dire la sua sulle vicende locali, provinciali e nazionali”.
Carlo Galeotti
– Riunione di Forza Italia finisce a pesci in faccia…

