Rieti – Violenta lite al funerale della convivente, aggredisce la sorella della donna e le strappa una collanina dal collo.
“I carabinieri della stazione di Rieti hanno denunciato a piede libero, alla procura della Repubblica di Rieti, un 50enne, di nazionalità straniera, per il reato di rapina. La comunicazione di notizia di reato è stata inoltrata al termine di un’attività di indagine condotta dai militari dell’arma a seguito della presentazione di una denuncia da parte di una signora reatina”, si legge nel comunicato dei carabinieri.
“La donna segnalava che, alcuni giorni prima, proprio al termine di una cerimonia funebre tenutasi per la morte della sorella, veniva aggredita dal convivente della defunta che la accusava di essersi indebitamente impossessata di una collana d’oro appartenuta in vita alla persona deceduta – prosegue la nota -. Il litigio, inizialmente solo verbale, degenerava al punto che l’odierno denunciato si scagliava contro la parte offesa strappandole dal collo il monile oggetto della contesa”.
“Quest’ultima, a seguito dell’aggressione patita, è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso per le lesioni riportate. I carabinieri, dopo aver verificato quanto accaduto, hanno eseguito una perquisizione nel domicilio del denunciato a seguito della quale veniva rinvenuta e sequestrata la collana oggetto della violenta lite”, aggiunge la nota.
Che conclude: “L’autorità giudiziaria, al termine degli accertamenti condotti dai militari dell’arma, sulla scorta degli indizi di colpevolezza raccolti, ha disposto l’applicazione a carico dell’indagato della misura cautelare degli arresti domiciliari con contestuale applicazione del braccialetto elettronico per monitorarne i movimenti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
