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Viterbo – (sil.co.) – Chiesto il rinvio a giudizio di Rudy Guede. Per l’ivoriano difeso dall’avvocato Carlo Mezzetti si apre la strada dell’udienza preliminare, l’ultima chance per convincere il tribunale della sua innocenza prima di un eventuale processo.
Lo scorso 12 marzo è tornato a dichiararsi innocente durante un’ora e mezza di interrogatorio davanti alla pm Paola Conti, che il 28 gennaio gli aveva fatto recapitare il temuto 415 bis, l’avviso di chiusura indagini che per l’appunto prelude alla richiesta di processo.
Il 38enne è accusato di maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale dalla ex, una ragazza viterbese di 25 anni che lo ha denunciato nell’estate 2023, al termine di una relazione durata circa un anno.
Per gli ultimi due reati, a dicembre 2023, è stato sottoposto a divieto di avvicinamento rafforzato dal braccialetto elettronico nonché a un anno di sorveglianza speciale.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
