Trieste – Riceviamo e pubblichiamo – Da quanto apprendiamo ancora in maniera sommaria, un detenuto egiziano di 28 anni si è suicidato nella notte presso la Casa Circondariale di Trieste.
Polizia penitenziaria
È il 23esimo ristretto che dall’inizio dell’anno si toglie la vita, cui bisogna aggiungere un operatore. Una carneficina inenarrabile che trova inerte il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il Governo Meloni.
Anche a Trieste vi è un fortissimo sovraffollamento, sono 230 i detenuti presenti a fronte di 133 posti disponibili, e una pesante carenza di agenti di polizia penitenziaria, 128 le unità assegnate quando ne servirebbero 182. Ciò, peraltro, si inserisce in un contesto nazionale che vede 16mila detenuti oltre la capienza carceraria e più di 18mila unità mancanti agli organici del corpo di polizia penitenziaria.
Molte, inoltre, le deficienze strutturali, infrastrutturali, organizzative e persino nell’assistenza sanitaria e psichiatrica. Servono subito misure deflattive della densità detentiva, per potenziare gli organici della polizia penitenziaria, per assicurare l’assistenza sanitaria e, parallelamente, vanno avviate riforme complessive di sistema.
Gennarino De Fazio, segretario generale UILPA polizia penitenziaria
